Leggere insieme

E poi… è primavera

Marina Petruzio
24 marzo 2015

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Anche se l’azzurro volge al grigio ed il sole non riesce a forare le nuvole e l’albo non è di recentissima pubblicazione E poi… è primavera di Babalibri, a quattro mani da Julie Fogliano ed Erin E. Stead con la poesia delle sue illustrazioni, ha un grande pregio: quello di vedere nel marrone una sfumatura che promette bene, un marrone pieno di possibilità, anche se all’inizio è marrone dappertutto.
Sono sfumature di colore le stagioni che trascorrono, passano e ritornano, momenti di intenso chiarore alternati a colori cupi ma non per questo meno ricchi; si può attendere del verde in tutto quel marrone, magari non lo sarà subito, prima sarà un tipo di marrone ma poi il verde arriverà e poi…è primavera.
Nel mezzo, il neutro dell’attesa, quel colore sospeso che è come l’aria può essere pesante, leggera, carica di elettrizzante attesa.
Un periodo in cui si scruta il cielo, meglio se accompagnati da pochi, fidati e pazienti amici, ci vuol dell’acqua perché quel marrone migri al verde e la pioggia arriverà, si farà fango, donando il piacere del gioco nelle pozze, non basteranno occhi occhialuti per veder del verde in tutto quel marrone ma una lente da paziente esploratore.
Senza accorgersi quasi che guanti e cuffia cominceranno a pizzicare, e mentre il marrone cambia cambieranno anche i vestiti di chi un po’ col fiato sospeso, a volte preoccupato, resta lì in attesa.

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Dalla felpa alla maglietta, cambiano le maniche e cambiano le scarpe, mentre muta quel marrone dalle tante possibilità che pur restando marrone ha un mormorio verde che puoi sentire solo se chiudi gli occhi e appoggi l’orecchio a terra.
C’è chi striscia, chi scava, chi corre di qua e di la, chi sgranocchia ancora e chi comincia a cercare una via di uscita in tutto quel marrone che non è già più il marrone di qualche settimana prima. A questo punto una giornata di pioggia segna il passaggio e quando torni fuori a scrutare il marrone non c’è più adesso, c’è verde, verde dappertutto!

Succede ai semi di essere marroni, di aver raccolto tutti i colori per nasconderli in uno solo, una dimora nascosta e a primavera, lentamente partendo dal verde, uno ad uno rilasceranno tutti i colori che contengono. Importante mettere un cartello per orsi e passerotti artefici di disastri inenarrabili nei campi coltivati, usando termini gentili: anche loro capiranno l’ansia della vostra attesa ed il valore di quel verde, basterà scrivere poche e semplici parole: Per favore non calpestare: ci sono dei semi che ce la stanno mettendo tutta.

Marina Petruzio

E poi… è primavera
di Julie Fogliano illustrato da Erin E. Stead
Traduzione: Cristina Brambilla
Ed.: Babalibri
www.babalibri.it
Euro: 13,00
Età di lettura: per tutti se accompagnati da un piccolo seme ed un vasetto


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