Advertisement
Sport

Ecco Juve-Inter: il meglio del peggio

Riccardo Signori
30 gennaio 2017

Mario Mandzukic

Un colpo di fortuna rimette il campionato al centro dell’universo calcio centrico. Non è un gran campionato: spesso offre il peggio, non certo il meglio. Eppure Juve-Inter arriva nel momento magico. Domenica sera avremo il meglio del peggio: quanto di più accattivante dopo i soliti soufflé sgonfiati che offrono Roma e Napoli. Le due ipotetiche antagoniste passano la vita a rincorrere la Juve, a dimostrare di essere da scudetto, non solo da secondo e terzo posto, eppoi mollano appena la Signora mostra i muscoli, rende il ritmo più incalzante.

A questo punto ci sarebbe il tanto per dire che la Juve ha cominciato l’allungo finale. E così sarà. Ma occhio all’Inter. Magari non sarà una corazzata, però potrebbe speronare il baldanzoso assetto della Signora. Juve-Inter arriva nel momento giusto per elettrizzare la seria A in cerca di emozioni e per dimostrare che vale più questa classica rispetto a tutte le altre vaporose sfide del nostro pallone. Arriva nel momento migliore delle due squadre. La gente di Allegri ha trovato un assetto che rilancia il gioco e sfrutta il meglio della sua rosa. Gli uomini di Pioli si sono rinfrancati con un allenatore che non sarà un fenomeno, ma ha usato buon senso e acume calcistico italiano: in netto contrasto con l’impareggiabile  presunzione olandese. L’incontro tra l’Inter e De Boer con il nostro campionato ha rappresentato una perfetta sintesi storica del calcio: noi più furbi e strategici, loro più baldanzosi e fisici. Ma non ci sono sempre Cruyff, Van Basten e Neskens a renderti immortale.

L’effetto De Boer ormai è svanito(nelle sue negatività) e la gente nerazzurra è tornata dove era presumibile fosse, vista la rosa niente affatto scarsa e grazie agli innesti di mercato.

Ecco, il mercato: per ora  meglio l’Inter. La Signora ha sbagliato qualcosa in estate: si è assicurata l’ottimo Higuain , ma, via Pogba , non è stato acquistato un altro grande centrocampista. E il mercato d’inverno non ha portato consiglio. Anzi, peggorato la situazone. In Europa servono giocatori di grande valore a centrocampo, ne sono rimasti solo  due: la nuova formula maschera il punto debole e non è detto non porti il rischio di perdere colpi in Champions. L’Inter, invece, ha soffiato alla Juve un centrocampista che poteva valere la spesa e la tranquillità: si è presa Gagliardini migliorando qualità, efficacia ed impedendo alla Juve di rafforzarsi. Nel “meglio del peggio” questo è un punto a vantaggio dei nerazzurri, soprattutto se la squadra raggiungerà un posto Champions.

Roberto Gagliardini

Vale questa sfida per dire qualcosa sul futuro? Certamente se Pioli e compagnia batteranno i campioni d’Italia. Ma non ci sarà niente di definitivo in caso di sconfitta. Comunque vada non sarà un insuccesso, per entrambe.

Si sprecano i pronostici. C’è chi vede nemmeno una possibilità per i nerazzurri (Billy Costacurta guida la fila) e chi, invece, regala qualche chance perché l’Inter metta in difficoltà i bianconeri. Nell’assemblaggio del meglio vanno inseriti i due bomber: Higuain e Icardi in testa, a pari gol (15), insieme a Dzeko, nella classifica cannonieri. E’ un segnale di potenza e forza. Nella classifica  della seria A, la Juve guida con discreto margine (e una partita contro il Crotone da recuperare) ma l’Inter è in testa alla classifica a punti delle ultime 10 giornate: 25 punti, contro i 21 realizzati dai bianconeri. A ciascuno il suo trono.

Se poi vogliamo andare per voti eccoli. L’attacco juventino (Higuain, Mario Mandzukic, devastatore e propellente di successo, l’insofferente Dybala) vale più di quello interista, ma tutti e due sono sul podio della serie A.  L’Inter si affida al solista(appoggiato dai coristi Candreva e Perisic), la Juve al trio. Dunque, Juve attacco voto 8, Inter voto 7.

Differente l’impostazione del centrocampo: l’Inter rinforzata da Joao Mario e Roberto Gagliardini (anni 22 ma già una buna personalità), con Geoffrey Kondogbia in ripresa, oggi vale 7 (ai tempi di De Boer 4,5). La Juve non va oltre il 6,5: quest’anno  faticano Marchisio e KhediraPjanic è stato una mezza delusione (salvo per i gol su punizione), Allegri ha spolverato una nuova formula per dare forza all’attacco(con Cuadrado) e limitare i danni a centrocampo. Mandzukic e Gagliardini sono i due uomini della rigenerazione delle squadre.

Infine le difese. Non più di ferro quella juventina (6), che soltanto nelle ultime tre partite ha fatto diminuire il numero dei gol subiti. In equilibrio eternamente instabile quella dell’Inter (5) ma più credibile e con miglior cerniere da quando Pioli ha puntato su Gary Medel in coppia con Miranda.

Da qui ne viene il voto ai tecnici. Max Allegri (8) ha trovato coraggio e intuizione calcistica per uscire dal “conservatorismo” (definizione sua) e cercare la nuova via al successo. Così sono serviti i supercritici che stanno come gufi sulle spalle del tecnico.

Stefano Pioli (7) gli sta poco dietro, anche se il suo lavoro andrà valutato solo a fine campionato: per ora ha restituito fiducia e consapevolezza ad una squadra, ha rimesso all’ordine lo spogliatoio, ha usato il buon senso degli allenatori italiani. L’Inter ha infilato sette successi consecutivi in campionato, e i padroni ora investiranno più volentieri.

Dalla rivoluzione juventina al rinascimento interista, ecco la proposta della prossima domenica di campionato. In questo momento il meglio che ci sia.


Potrebbe interessarti anche