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Editoriale del Direttore: Fashion bloggers mania

staff
23 settembre 2011


Chi legge periodicamente Luuk Magazine sa bene che non sono solito scrivere editoriali o esprimere giudizi personali su una collezione, un evento, o addirittura sull’intero sistema moda; questa volta però sento la necessità di dividere con voi un pensiero che possa, si spera, innescare la scintilla della riflessione.
Come tutti sapete si sono accesi i riflettori sulle passerelle milanesi, ma quest’anno ad aver attirato l’attenzione mia e di diversi colleghi non sono state tanto le collezioni presentate quanto più la quantità di fashion blogger che hanno affollato – e affollano – ogni sfilata, presentazione o happening.
Come ogni fenomeno di massa, ovviamente, anche questo ha provocato effetti sull’intera organizzazione di Milano Moda Donna.
Nemmeno le navette – fino all’anno scorso riservate a stampa e buyer – sono rimaste immuni a questo tormentone, perché la Camera della Moda ha concesso anche ai nuovi “padroni della rete” di usufruire del prezioso servizio (e per di più senza dover versare il contributo richiesto agli altri operatori del settore) per trasferirsi da un defilè all’altro.
Le sfilate sono affollate come non mai e si è scatenata una vera e propria caccia all’invito, che ha finito per escludere gli addetti ai lavori per accogliere più o meno conosciuti fashion blogger accorsi a frotte nel capoluogo lombardo da ogni parte d’Italia.
E se fino all’anno scorso destava qualche perplessità il posto in prima fila riservato a Chiara Ferragni, regina indiscussa della blogosfera, ad occupare la front row di questa stagione, ad eccezione delle solite quotidianiste (e meno male che esiste ancora qualcuno che scrive davvero!), sono giovani fanciulli che sfoggiano le mise più stravaganti. Nota bene: il vero must dell’anno per gli esponenti di questa variopinta categoria sembra essere la mitica Kelly declinata al maschile.
Personalmente non sono affatto contrario al fenomeno dei blogger, tanto che anche Luuk Magazine dedica spazio a ben quattro ragazze che settimanalmente ci inviano i loro pezzi su moda, bellezza e arte. Tuttavia la realtà è questa: sono davvero in pochi ad essere capaci di un giudizio critico e ponderato, che vada al di là di uno scontatissimo “favoloso”. Di occhioni che luccicano, accompagnati da mielosi “bellissima sfilata” ce ne sono davvero troppi ormai.
La validità di un blogger è costituita dall’indipendenza di gusto, dall’onestà intellettuale e dalla trasparenza di giudizio. Giudizio che sa e che deve essere tagliente, talvolta addirittura spietato, proprio perché può godere di quelle libertà che purtroppo a tanti giornalisti sono oramai impedite da politiche interne e vincoli con gli investitori pubblicitari.
A questo punto resta solo da chiedersi cosa accadrà in occasione della prossima edizione di Milano Moda…

 

Luca Micheletto


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