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EICMA 2016: ecco cosa abbiamo visto

Matteo Giovanni Monti
17 novembre 2016

eicma

Si è appena conclusa la 74° edizione di EICMA, la fiera più importante d’Europa dedicata interamente al mondo delle due ruote. Tante novità e sorprese sono state svelate dalle case produttrici, regalando emozioni a tutti gli appassionati e curiosi che vi hanno partecipato. Ecco allora cosa non farsi sfuggire!

L’ultima regina bicilindrica. Indubbiamente quest’anno i riflettori sono stati puntati sulla Ducati Superleggera 1299. L’ultima creazione di Borgo Panigale, iniziata nell’agosto 2014, ha letteralmente “sbancato”, lasciando a bocca aperta anche i meno simpatizzanti della rossa. Si tratta della bicilindrica più potente, leggera e costosa di sempre: 215 Cv, 156 Kg (a secco) e 80.000 € riassumono l’anima di questa supersportiva. Numeri davvero da record, ottenuti grazie all’adozione di tanto carbonio, magnesio e titanio, nonché materiali principi per la progettazione. Rumors affermano che sia l’ultima V2 della dinastia Ducati.

La risposta giapponese. Coglie il guanto Honda, presentando con grande orgoglio la CBR 1000RR Fireblade SP2, decisamente un’arma letale per la pista, ma anche omologata per strada. A partire dal modello d’ispirazione, la RCV 213V dell’attuale campione Marc Marquez, tante piccole differenze e accorgimenti distinguono l’ultima carenata nata nel Sol Levante: troviamo infatti valvole d’aspirazione con un diametro maggiorato, camera di combustione ancora più efficiente, leggerissimi cerchi Marchesini a 7 razze e sospensioni semi attive Öhlins.

L’impero Austriaco. Stiamo parlando di KTM: la casa di Mattighofen espone come su un trono la RC16, che ha debuttato questa primavera nella MotoGp, e dedica la sua presentazione al prototipo Duke 790, bicilindrico di media cilindrata, affiancato dalla Superduke 1290 R. Quest’ultima vanta 177 Cv, una ciclistica da purosangue e tanta voglia di dare gas. Non vengono abbandonate le radici: il 1090 Adventure R si migliora nelle sospensioni a maggiore escursione e indossa ruote tassellate 18/21; in alternativa, la versione turismo 1290 R, affamata di curve e tornanti.

Monaco risponde. Bmw conferma tutta la sua gamma di motocicli. A partire dalla R1200GS 2017: rinnovata nelle linee e nei profili, con nuovi fianchetti e piccoli deflettori che migliorano la protezione dall’aria, si è evoluta ulteriormente nell’elettronica con i nuovi riding mode (Dynamic Pro e Enduro Pro); grande novità inoltre la possibilità di acquistarla, a partire da marzo, nella versione Executive o Rally. Icona dello stand anche la Urban GS: perfetta per l’ambito urbano e le gite fuori porta, è stata ispirata dalla prima ed indimenticabile BMW GS con motore boxer, grazie ai colori classici e i parafanghi vintage. Dulcis in fundo, la HP4 RACE 2017, probabilmente la moto tedesca più esclusiva mai costruita: basti sapere che cerchioni e telaio sono interamente in carbonio e il completo assemblaggio è stato realizzato a mano.

Orgoglio Italiano. Aprilia e MV Agusta sono le campionesse del made in Italy. La casa di Schiranna punta tutto sui modelli RC (reparto corse) in edizione limitata, caratterizzati da allestimenti tecnici ed estetici di altissimo livello. Troviamo quindi lo stesso motore 800cc sia sulla Turismo Veloce RC, sport tourer di media cilindrata ma di grande qualità, sia sulla Brutale Dragster 800 RC, che diventa così la naked più potente in listino. Magari ci vedremo in sella Hamilton? Aprilia, terminato l’esordio in MotoGp, espone la Dorsoduro e la Shiver aggiornate nell’estetica ma soprattutto con il nuovo motore Euro4 da 900cc, che offre più coppia ed esuberanza; inoltre sia sulla motardona che sulla naked è presente il display TFT a colori.

Maxi Scooter alla riscossa. Chiude la nostra panoramica Yamaha, leader del mercato 2017 con due nuovi maxiscooter, il T-Max Sx e il T-Max Dx. Accomunati da una sostanziale riduzione di pesi, -9 Kg, e dall’installazione del Ride By Wire, si presentano totalmente rinnovati nelle linee e nelle colorazioni. Il nuovo T-Max Sx ha due driving mode: T-Mode per la città e S-Mode per chi preferisce l’approccio sportivo. In alternativa, c’è il T-Max Dx: dedicato al comfort, è arricchito da cruise control, comando elettrico del plexiglas e, per chi affronta l’inverno in sella, le manopole riscaldate!


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