Fashion

Eleganza a bordo

staff
19 novembre 2012

Quando si parla di viaggi per mare oggi viene spontaneo pensare alle Crociere che per 7 o 15 giorni permettono ai turisti di passare una vacanza intensa organizzata in tutti i suoi momenti all’interno di un ambiente fantasmagorico in un scintillio di luci,  di finta eleganza, dove, alla fine della crociera, si è più stanchi di quando ci si è imbarcati. Le attuali unità da crociera propongono un apparato decorativo ispirato alla cultura americana che sta tra il parco divertimenti ed il villaggio-vacanza, dove l’Arte ed il Gusto sembrano essere superflui. Tutt’ altra cosa erano i viaggi per mare che si svolgevano negli anni antecedenti e quelli immediatamente  successivi  al secondo conflitto mondiale fino agli anni 60.

I transatlantici italiani che navigavano tra il Vecchio Continente ed il Nuovo erano apprezzati dai viaggiatori americani per l’eleganza degli interni e per la sicurezza durante la navigazione. Alla flotta già in servizio, formata dalla Conte Grande dalla Vulcania dalla Roma dalla Saturnia dall’Augusus furono affiancati negli anni trenta le due nuove Ammiraglie, la Rex e la Conte di Savoia che erano un concentrato di innovazioni tecnologiche e di Eleganza. Queste caratteristiche permisero alla Rex di conquistare il prestigioso Nastro Azzurro nel 1933 per aver impiegato, nella crociera tra Genova e New York, 4 giorni 13 ore e 54 minuti ed alla Conte di Savoia di essere preferita dall’arcimiliardaria americana Doris Duke per il suo tour in Italia per festeggiare il suo viaggio di nozze con suo marito (il quarto). I transatlantici italiani erano allestiti  riproducendo ambienti d’epoca in stile rinascimentale, neoclassico o eclettico,  molto apprezzati dai viaggiatori americani che in questi ambienti venivano catapultati in luoghi tanto distanti dalla loro cultura storica. Parallelamente anche l’eleganza nel vestire si rifaceva allo stile anglosassone di Savile Row che tanto aveva avuto adepti sia nel Nuovo che nel Vecchio Continente.

Durante la traversata oceanica le ore dell’eleganza giornaliera trascorrevano indossando, per la primavera estate, il blazer blu coordinato con pantaloni bianchi in flanella leggera, e per l’inverno in flanella pesante con golfino  sotto la giacca, come viene illustrato negli acquerelli di Franz Lenhardt durante il tea time sulla Conte di Savoia. Era l’epoca in cui gli uomini si vestivano facendo realizzare gli abiti dal sarto e utilizzavano un accessorio per quell’epoca inseparabile, il cappello in coordinato allo stile dell’abito e selezionato tra i più qualificati marchi italiani, francesi  e inglesi.

Nell’abbigliamento sportivo il cappello era una sorta di basco definito “alla Giorgio V”, bombato a caciotta con visiera sagomata. La foggia dei pantaloni variava dai pantaloni ampi a quelli di derivazione sportiva: i knickerbockers, i plus-fours indossati con calzettoni a quadri  e giacca coordinata e magliette “polo” (golf-jacket) in maglia di lana. Durante la traversata venivano organizzati i cosiddetti giochi di ponte durante i quali i viaggiatori si divertivano praticando il gioco delle piastrelle, il golf, il tennis dove sfoggiavano un abbigliamento sempre  discreto ed elegante. La serata richiedeva invece un abbigliamento adeguato ecco il dinner coat per gli inglesi o tuxedo per gli americani,indossato dall’ora del cocktail in poi.

I personaggi che utilizzavano i transatlantici provenivano dagli ambienti più diversi, dal mondo dello spettacolo (Rodolfo Valentino, James Steward, Cary Grant) della musica (Arturo Toscanini,Giacomo Puccini), ecclesiastici (il cardinale Eugenio Pacelli futuro Papa Pio XII) dello sport (Primo Carnera,Tazio Nuvolari ) ed altri ancora. Dopo il secondo Conflitto Mondiale, l’Italia dovette riallestire la sua flotta così nacquero altri nuovi  transatlantici: l’Andrea Doria, la Raffaello, la Cristoforo Colombo, la Leonardo da Vinci e la Michelangelo delle vere e proprie gallerie d’arte viaggianti che promossero nel mondo la cultura italiana ed  il made in Italy sottolineando quella tradizione di Eleganza nell’abbigliamento maschile promuovendo nel mondo Brioni, Caraceni, Marinella, Berluti a discapito di quella che fino a quel tempo era stata egemonia dell’ eleganza inglese. Dopo gli anni 60 l’intensificarsi dei  voli civili portano il declino dell’epopea dei viaggi  mutando, quei viaggi in crociere, utilizzando la formula del divertificio  distante anni luce dalla Traversata realizzata con Stile ed Eleganza.

Domenico De Rosa


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