Fitness & Wellness

Elogio del lato b, l’altro lato della femminilità

Marisa Gorza
2 settembre 2013

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Avere un fisico bello e armonioso è il sogno di tutte (anzi di tutti!). Il corpo è lo strumento con il quale ci relazioniamo con il mondo, ci esprimiamo, ci raccontiamo, seduciamo… In particolare i glutei danno forza, carattere ed equilibrio estetico alla figura, la impostano e definiscono. Difatti non possono esistere un armonico stacco delle cosce e un giro vita stilizzato senza un bel posteriore. Non a caso molte donne dello spettacolo sono famose proprio per il loro meraviglioso lato B: sodo, tornito, alto, incastonato come un prezioso gioiello.
Comunque l’apprezzamento del fondo schiena non è una prerogativa esclusiva dei tempi moderni. L’arte ha sempre dedicato grande attenzione all’edonistica tematica: tra i più celebri glutei di statuaria consistenza marmorea, un posto di rilievo è occupato dalla Afrodite Callipigia di epoca romana, copia di un originale bronzo ellenico del III secolo a.C. La dea è immortalata nel femminilissimo gesto di sollevare il peplo e volgere lo sguardo indietro per compiacersi del suo splendido kallipygos (letteralmente, bel sedere). Passando a qualcosa di più contemporaneo basti citare il pennello di Renoir che ha spesso ritratto da tergo Aline, sua moglie e modella. Per non parlare di Degas, che aveva un occhio particolare per le ballerine e non mancava di raffigurarle nei momenti più intimi e con le nude rotondità en l’air. E mentre la fotografia domina la scena degli ultimi decenni, nel cinema è il posteriore esuberante e saldo di Brigitte Bardot a stabilire i canoni contemporanei. Canoni, nella loro evoluzione, sempre più legati al modello atletico (sia maschile che femminile), dalla muscolatura ben definita, propri dell’antico mondo classico. Chi l’avrebbe mai detto?
Sempre più enfatizzato come indice di fitness, il lato B assurge a status di perfezione e modello estetico, già sdoganato per l’estate che lo ha messo in mostra con bikini ridottissimi, ma anche per le stagioni più coperte, fasciato dai jeans e dalla gonna a tubo. Tuttavia non tutte le donne sono soddisfatte del loro fondo-schiena. Per alcune è sempre troppo largo, grosso, basso; per altre è inesistente o poco tornito.
Condannate all’eterna invidia verso le più fortunate? Ma neanche per sogno! In ogni palestra e spiaggia (quanti esercizi mirati sul bagnasciuga o a bordo della piscina!), il grido di battaglia è: “scolpire i glutei!” che, essendo muscoli, possono mantenersi o ritornare tonici nonostante l’età, il peso e le eventuali gravidanze.

Non solo regalo di Madre Natura
Accorgimenti costanti e quotidiani come camminare molto, correre, salire e scendere le scale, oppure ballare, nuotare, giocare a tennis… sono di grande aiuto. Uno degli esercizi più efficaci e semplici da eseguire è lo squat : in piedi a gambe divaricate e con il busto eretto si portano le braccia in avanti, si scende verso il basso e poi si risale contraendo gli adorati muscoletti in questione. Da effettuarne almeno una dozzina tutti i giorni, su non facciamo le pigrone (come la sottoscritta)! E poi c’è una caterva di creme, gel, fanghi, massaggi, elettro-stimolatori e segreti più o meno antichi quali le docce gelate sulla parte alternate a quelle calde. Fondamentale è non ingrassare e dimagrire a fisarmonica.
Insomma, il messaggio è chiaro: non bisogna pensare che un bel sedere sia solo un regalo di Madre Natura. Jennifer Lopez, Carla Bruni, Anna Falchi e altre bellezze con i glutei perfetti, li mantengono tali con esercizi e alimentazione mirata giorno dopo giorno.

Rimedi più drastici e decisi
Tuttavia, se i nostri glutei sono particolarmente depressi, se dieta ed esercizi risultano insufficienti, si può ricorrere a qualche rimedio più drastico e deciso. Affrontiamo l’argomento con Simona Nichetti, medico estetico che precisa le due diverse problematiche a riguardo.
“Per chi ha dei glutei poco rappresentati la soluzione può consistere nell’introduzione in sede di appositi filler a base di acido ialuronico voluminizzante. Oppure, per le più risolute, ci si può indirizzare all’inserimento di protesi. Si tratta di un metodo molto usato in America dove è apprezzatissimo il sedere ben tornito da bellezza latina. Una tecnica piuttosto innovativa è quella di ricorrere ai fili di sospensione che stimolano la produzione di connettivo rimodellando così le natiche. Utile anche in quelle situazioni in cui l’inestetismo è dettato perlopiù da perdita di tono. Poi, nel caso di troppa abbondanza e di accumulo di cellulite, la tecnica attuale è la liposcultura: sapienti colpi di ago-canula ridefiniscono il profilo della parte, dandole il giusto, armonico rilievo.”
E per quanto riguarda gli uomini?
“La diversa struttura del loro bacino e la proporzione fra massa magra e massa grassa a favore della prima, va sicuramente a loro vantaggio. Tutto ciò a cui devono badare, nella maggior parte dei casi, è il mantenimento del peso forma. Tuttavia anche nel mondo maschile ci sono esempi di ricorso alla chirurgia protesica per colmare l’eventuale “vuoto” lasciato dalla natura.”
Questo ci consola, dopotutto di rimedi il mondo delle donne ne inventa in continuazione.

Marisa Gorza