Green

Emergenza idrica: la risposta di Expo 2015

Marco Pupeschi
9 ottobre 2015

Acqua

La scarsità delle risorse idriche del pianeta: un problema che si fa sempre più pressante; in parte a causa dell’incremento demografico del pianeta, ma in parte anche a causa di una forte sperequazione di questa vitale risorsa.

La drammaticità della situazione si tocca con mano nei paesi aridi e là dove non esiste acqua potabile. Al problema si è interessata l’Università di Pavia che in collaborazione con Seas (Société de l’Eau Aérienne Suisse), startup con sede in Canton Ticino, ha presentato ad Expo Milano 2015 un sistema per produrre acqua potabile estraendola dall’aria.

Il sistem si chiama Awa Modula e non è molto dissimile da un grande deumidificatore: incanala l’aria e la raffredda; l’acqua si ottiene condensando poi l’umidità che si viene a creare. Tutto questo senza utilizzo di composti chimici e senza produzione di impurità.

awa-250

Il sistema è in grado di produrre fino a 10 mila litri d’acqua al giorno: una quantità che permetterà ad Awa Modula di essere utilizzato nell’industria, in agricoltura e nel settore farmaceutico e per un orto in terrazzo.

Senza contare del contributo nell’alimentazione umana: e qui il nostro pensiero vola ai paesi subsahariani. Awa potrà rifornire di acqua una serra agricola oppure un bed and breakfast.

Il sistema Awa infatti può essere utilizzato ovunque, a patto che ci sia energia elettrica disponibile; meglio se prodotta da fonti rinnovabili come solare o eolica.

Awa Modula può essere impiegato anche per scopi umanitari: a marzo Seas ha infatti donato a Unakids, ente no profit impegnato a migliorare le condizioni di vita dei minori nelle regioni sconvolte dalle guerre, un sistema capace di produrre 2.500 litri di acqua potabile al giorno.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, Awa Modula fa anche sognare: ci fa sognare di non dover spendere miliardi per cercare l’acqua su Marte, con questo sistema, su Marte, l’acqua ce la portiamo noi.


Potrebbe interessarti anche