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Green

Eppur si muove: batterie al litio green

Marco Pupeschi
12 dicembre 2014

fine 3d image of eco battery

Le batterie al litio sono, attualmente, le più comuni e più diffuse nell’elettronica di consumo: la loro introduzione commerciale risale al 1991 e oggi si usano, per esempio, per laptop e telefoni cellulari.

Purtroppo però il litio è un materiale non solo dispendioso da produrre e difficile da riutilizzare, ma soprattutto limitato in natura e dunque esauribile.

Un solo dato: più di 15 miliardi di pile ogni anno vengono buttate e i prodotti chimici all’interno sono praticamente irrecuperabili.

Addio ai telefonini, dunque? Forse no.

resina-pino

Alcuni ricercatori svedesi della Uppsala University hanno infatti sviluppato un nuovo tipo di batteria a base di semi di erba medica e resina di pino, il cui progetto è stato presentato sulla rivista scientifica ChemSusChem. Un nuovo tipo di batteria green, composta da biomateriali organici, riciclabili e privi di prodotti nocivi. Senza contare che le batterie ricaricabili così ottenute sono in grado di erogare fino al 99% dell’energia posseduta dalla batteria originale.

Ma non è finita qui, nello studio i ricercatori hanno dimostrato che il litio estratto da una batteria scarica potrebbe essere utilizzato per una nuova batteria, se mescolato con altro biomateriale.

Non ci meraviglia che l’uso di materiali organici da fonti rinnovabili permetta di risolvere molti dei problemi derivati da un enorme aumento della produzione di beni di consumo a livello mondiale. Mentre ci consola che sia stato fatto un altro passo avanti verso un modo semplice ed ecologico per recuperare risorse, come il litio, di certo non inestinguibili.


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