Green

Eppur si muove: l’edilizia anti-smog è il futuro?

Marco Pupeschi
29 settembre 2017

Nonostante quanto si sia portati a credere, l’edilizia anti-smog non è affatto un’utopia. Le moderne tecnologie non solo ci permettono di costruire case e palazzi ecologici, ma da qualche anno è anche possibile utilizzare i cosiddetti materiali anti inquinamento, cioè capaci di depurare l’aria circostante.

Sarebbe bello che nei piani regolatori delle nostre città fosse obbligatoria almeno una piccola parte di edifici così; almeno per i centri portuali costruiti intorno a poli industriali petrolchimici, dove il tassi di morte per cancro sono fra i più alti in Italia.

In più, forse non tutti sanno che l’industria italiana è davvero all’avanguardia per questo tipo di tecnologie: in questo caso aiutare le eccellenze del nostro Paese a crescere e a svilupparsi non avrebbe ricadute benefiche solo sulla nostra salute, ma anche sull’economia.

Sarà dunque questo il futuro dell’edilizia? Noi lo speriamo: intanto, dallo Sapphire di Berlino alla Torre delle Especialidades di Città del Messico, senza dimenticare il Padiglione Italia di Expo 2015, ecco cinque esempi virtuosi di edifici attivi nella depurazione dell’aria nelle grandi metropoli mondiali.

  • Il Padiglione Italia dell’EXPO di Milano è stato realizzato con uno speciale cemento biodinamico ottenuto da materiali riciclati, capace di distruggere batteri e inquinanti.

  • Nel centralissimo quartiere Mitte di Berlino sorge Sapphire: progettato da Daniel Libleskind, l’edificio è stato pensato per massimizzare la sua efficienza energetica. È infatti rivestito da 3600 mattonelle, prodotte da Casalgrande Padana, che esercitano un’azione autopulente e depurano l’aria circostante.

  • A Mexico City, ecco la Torre delle Especialidades. La sua facciata è schermata da un involucro costituito da elementi che assorbono ogni giorno gli inquinanti prodotti dalle autovetture, abbattendo così le polveri sottili.

  • La Chiesa di Dio Padre Misericordioso a Roma, opera dell’architetto Richard Meier, depura l’aria grazie alla sua speciale pavimentazione: si tratta di un cemento autopulente, messo a punto da Italcementi, che oltre a rimanere costantemente igienizzato, abbatte smog ed odori sgradevoli.

  • Da marzo 2017 il termovalorizzatore di Amager Bakke, situato vicino Copenaghen e disegnato dall’architetto Bjarke Ingels, pulisce l’aria con la sua facciata rivestita di mattoni di alluminio e piante mangia smog.


Potrebbe interessarti anche