Green

Eppure si muove: Area C vince il Transport Achievement Award 2014

Marco Pupeschi
7 giugno 2014

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È stata Milano con Area C a vincere il premio Transport Achievement Award 2014, assegnato ogni anno dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

La motivazione riportata dall’OCSE risiede principalmente nei risultati concreti che Area C ha conseguito: il traffico in centro si è infatti ridotto di circa il 30% (del 7% nel resto della città), si è verificato un calo della domanda di sosta del 10% e un aumento della produttività per quel che riguarda la consegna merci del 10%. Inoltre, sono calati gli incidenti del 26% in centro, si sono ridotte le emissioni inquinanti (-10% PM10 e -35% CO2) e sono aumentate sia la velocità dei mezzi di trasporto pubblico (+6,9% autobus e +4,1% tram) sia l’utilizzo di veicoli a basse emissioni, dal 9.6% del totale al 16.6%.

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Nonostante le polemiche dei residenti e le ferme critiche dei commercianti, ma con il grande entusiasmo di ciclisti, ambientalisti, taxisti e associazioni tipo “Genitori anti-smog”, Area C ha ridotto il traffico delle autovetture private e viene giustamente consacrata come best practice a livello internazionale.

Cosa ne pensano i commercianti milanesi? Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano, ha dichiarato in un’intervista: “Il premio Transport Achievement Award 2014 è un riconoscimento importante che riempie di orgoglio la città, in termini di facciata…Area C non è il meglio che si può adottare per Milano. Era meglio la Pollution Charge della giunta Moratti perché veniva pagata dai veicoli inquinanti e non da tutti”.

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Perchè i commercianti siano spaventati dalle iniziative green rimane un mistero – e questo non solo a Milano: di fatto le stesse polemiche le abbiamo ascoltate nel caso di diverse pedonalizzazioni; eppure si rivelano sempre uno strumento utile per rilanciare proprio le vie dello shopping. Sempre rimanendo nel capoluogo lombardo, oggi si può tranquillamente giudicare positiva l’esperienza di via Dante e anche il percorso da Corso Como alle ex Varesine.

La verità è che non sempre l’industria della moda, le iniziative green, le vie dello shopping e del design, vengono percepite come patrimonio di una città. Ma qualcosa sta cambiando… in meglio!

Marco Pupeschi


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