Esame di maturità: una prova inutile?

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
9 giugno 2014

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A dicembre dello scorso anno girava la voce che, su proposta parlamentare del M5S, a partire dal 2014 l’esame di maturità sarebbe stato abolito. Secondo alcuni questo fantomatico decreto 959/2013, in realtà mai esistito e mai proposto, affermava che lo studente dopo cinque anni di scuola superiore non avrebbe dovuto essere sottoposto ad ulteriore stress causato dall’intervento di commissari esterni, all’oscuro delle singole storie didattiche degli studenti, ma che nonostante ciò avrebbero dovuto giudicarli.

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Nonostante questa notizia sia stata facilmente smentita, essa ha comunque sollevato molte discussioni sull’argomento. Ogni anno l’esame di maturità ci costa tra i 65.000.000 e gli 80.000.000 di € per una promozione pari al 99.1%. Di questi, il Miur copre tra i 52.000.000 e i 67.000.000 €. Secondo alcuni (studenti in primis) avrebbe più senso che questi soldi venissero investiti nella scuola o nell’edilizia scolastica, anziché per un esame totalmente inutile.

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Effettivamente, non è un’obiezione del tutto insensata. Basta chiedersi: qual è lo scopo ultimo della “prova finale”? È verificare la preparazione di 5 anni di scuola di ogni singolo studente. Ma allora non basterebbe rendere più efficiente l’intero apparato scolastico per ogni singolo anno e impedire che studenti impreparati passino all’anno successivo? In teoria sarebbe già così ma nella pratica non proprio: siamo andati tutti a scuola, certi meccanismi li conosciamo bene.

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Cosa pensano gli studenti? Secondo un’indagine di Studenti.it il 63% dei maturandi ritiene che l’esame di maturità abbia perso la sua utilità o che addirittura sia una farsa.

Dall’altro lato, il Miur sostiene che “la Maturità è un Esame previsto per legge che non si cancella da un anno all’altro e di sicuro non sulla base di pur legittime opinioni dei ragazzi”. E aggiunge: “Le percentuali di promozione sono elevate ma non tutti escono con la stessa votazione. E anche questo fa la differenza”.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo