Fitness & Wellness

Esercizi a corpo libero: un ritorno alle origini

Alessio Rinelli
22 agosto 2013

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Nel periodo estivo è difficile che si presentino le condizioni ottimali per un regolare allenamento in palestra. I patiti del training, tanto i culturisti quanto gli amanti del fitness, così come i semplici interessati al mantenimento di una buona forma fisica, si trovano inevitabilmente in difficoltà.
A far fronte a questo problema, destinato a ripresentarsi ciclicamente al riproporsi di ogni stagione estiva, interviene una saggezza antica, quella dell’allenamento a corpo libero.
Se l’utilità delle strutture sportive, dei macchinari e degli attrezzi da palestra, nonché di pesi e bilanceri, è indubbia, è altrettanto dimostrabile che interrompere per un breve periodo l’allenamento consueto per intervenire sul potenziamento fisico mediante esercizi a corpo libero comporta un valido training sostitutivo, capace di spezzare la routine abituale e introdurre nuove variabili nei programmi di allenamento.
Se gli esercizi a corpo libero offrono uno spettro di tecniche più ridotto rispetto alle molteplici offerte di training presenti nelle palestre e non permettono l’impiego di carichi elevati, da cui dipendono importanti risultati e grandi soddisfazioni, è pur tuttavia vero che i vantaggi derivanti da questa modalità atletica sono notevoli. L’allenamento a corpo libero permette di praticare attività sportiva in qualsiasi luogo; determina allenamenti rapidi e intensivi, capaci di suscitare un “pompaggio” rilevante della muscolatura, senza i rischi che i grossi carichi possono talvolta riservare.
Si tratta di un ritorno alle origini dell’allenamento grazie a cui si possono ottenere risultati diversi: aumento di forza e riduzione della massa grassa attraverso sedute ad alta intensità, con pause brevi fra le serie e la ricerca della continuità nello sforzo; aumento di massa muscolare mediante un numero più alto di ripetizioni per ogni serie, con pause di recupero più lunghe, finalizzate all’ipertrofia. Quali esercizi si possono consigliare? Sono pressochè infiniti e possono essere facilmente appresi mediante i numerosissimi tutorial disponibili in rete. Mi limito a ricordare i “classici”: crunch alti, bassi e obliqui, push up con presa larga (potenziamento pettorali) e stretta (potenziamento tricipiti), dip per petto e tricipiti, flessioni alla sbarra con inclinazione variabile (petto, spalle e dorsali, braccia), hindu push up, esercizi di stabilizzazione.
La semplicità può rivelarsi anche in questo caso la chiave di un allenamento vincente.

Alessio Rinelli