Motori

Esperienze (in)dimenticabili alla guida

Claudia Alongi
16 maggio 2014

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Una delle regole del provetto pilota recita che “la curva si prende larga e si gira stretta”.

La protagonista di questa storia, però, era (in verità, lo è ancora) tutto fuorché un’esperta conducente e già era tanto chiederle di distinguere il freno dall’acceleratore.

Per tutelare la sua privacy, le assegneremo il nome fittizio Adele e fingeremo che la vettura che si dilettava a guidare sia un’auto a caso… facciamo una Peugeot 206 CC.

In quel rigido mattino autunnale, Adele mi fa salire, orgogliosa, a bordo del suo nuovo giocattolino, la motorizzazione le aveva rilasciato la patente di guida appena ventiquattro ore prima (che mai l’avesse fatto) e lei non voleva far altro che bighellonare per lungo e per largo sulla sua vettura (con tanto di “P” di Principiante) nuova di zecca. Toccò a me essere il suo passeggero.

In barba ai sei gradi centigradi segnalati dal termometro, pensa bene di decappottare l’auto, giusto per sentirsi una moderna e imperturbabile diva hollywoodiana con la chioma che svolazza al ritmo delle raffiche di vento in pieno centro città. Un’inversione a U e due fragorose suonate di clacson più tardi, arriva il momento di parcheggiare ed è lì che avviene l’irreparabile. Adele entra nell’area di sosta e prende la curva (proprio lì, dove c’è ben parcheggiato un fuoristrada) di velocità e che più stretta non si può. Un rumore lungo, stridente e metallico ci fa intuire che forse è il caso di spegnere il motore e dare un’occhiata a quello che sta accadendo fuori dall’abitacolo: la Peugeot è incastrata al fuoristrada e lungo tutta la fiancata c’è una ben evidente ammaccatura che va da parte a parte, Adele non può ne andare avanti né fare retromarcia per non sfigurare ancor di più le due vetture. Solo l’intervento di quattro uomini corpulenti che passavano di lì per caso e che hanno sollevato e spostato di peso l’automobile, ha salvato (si fa per dire) la situazione.

Morale della favola? La Peugeot è sopravvissuta nelle mani di Adele solo per un altro paio di mesi. Adele, dal canto suo, mancato pilota di Formula 1, decide che è l’ora di trovare una nuova quattro ruote più adatta alle sue necessità e va in fissa con l’idea di acquistare una “star car”, un’auto resa famosa dal cinema o dalla televisione. Accantonata, poi, l’idea della Panther De Ville 274 di Crudelia Demon e della DeLorean di Ritorno al Futuro (ahimè entrambe fuori produzione già da un bel pezzo), scartate anche la Chevrolet Van di ScoobyDoo e la Batmobile di Bruce Wayne, ad Adele, incredibilmente tornata con i piedi per terra (o sull’acceleratore che dir si voglia) viene un lampo di genio.

La soluzione c’è e si chiama automobile.it. Un mercato online di veicoli per tutti i gusti e tutte le tasche, dove gli utenti possono trovare auto nuove o usate, ma anche moto, camion, camper e veicoli commerciali. Il tutto in modo semplice e mirato perché impostando le preferenze individuali si possono ottenere con pochi clic offerte personalizzate o scrivere voi stessi un’inserzione per la vendita.

Alla fine Adele non ha resistito ed ha acquistato una mietitrebbiatrice. Più adatta a lei di così?

Claudia Alongi


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