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Cinema

Ethan Hawke viaggia nel tempo

Giorgio Raulli
3 luglio 2015

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Tratto dal breve racconto Tutti i miei fantasmi del celebre scrittore di fantascienza Robert Heinlein, Predestination racconta la storia di un agente di un’organizzazione segreta capace di viaggiare nel tempo (Ethan Hawke) e che, come ultima missione, dovrà tentare per l’ennesima volta di catturare un criminale, soprannominato Fizzle Bomber, che non era ancora riuscito a eliminare. Nel corso della sua missione, mentre lavora come barista sotto copertura, un cliente inizia a raccontargli la sua incredibile storia, una vicenda che si intreccerà inevitablimente alla sua.

I gemelli Spierig, registi australiani amanti della fantascienza, qui al loro terzo lungometraggio, costruiscono un’intricata rete di viaggi nel tempo “fisici” e viaggi temporali narrativi: quasi l’intera prima parte del film è infatti un intero flashback. La fantascienza è sempre un terreno difficile su cui muoversi, specialmente al cinema: nulla, nemmeno l’accadimento più assurdo, deve essere percepito come estraneo e distrurbante, nulla deve far fallire la cosiddetta “sospensione di incredulità”; in Predestination, dove ogni cosa è paradossale, tutto è al suo posto, probabilmente grazie alla furbizia dei registi che hanno lasciato gli spettatori privi di logiche spiegazioni, ponendoli di fronte ad un mondo dove semplicemente possono manifestarsi certe cose.

La pellicola affronta la filosofia del paradosso e dei cicli temporali, ma anche la sessualità, temi già ampiamente affrontati da grande e piccolo schermo. Con inquadrature buie e volti in ombra, si cerca di mantenere la trama misteriosa abbastanza affinchè lo svelamento finale faccia ricollegare tutti i pezzi. Un intreccio affascinante e avvincente, anche se, agli occhi di spettatori appassionati del genere – i veri destinatari di questo film -, certe associazioni saranno facilmente ipotizzabili ben prima dei chiarimenti che evolvono dalla seconda parte della pellicola.

Si può comunque affermare che Predestination intrighi, non solo per le sue riflessioni sul destino o sul libero arbitrio, o ancora sul conoscere davvero se stessi, o per non aver voluto essere un film d’azione a tutti costi; basta anche la sua atmosfera noir anni ’70, gli elementi fantascientifici e futuristici, mischiati ad epoche e immagini dai sapori lontani. Affascina anche per la bravura degli attori protagonisti: Ethan Hawke, che sta iniziando quella che sembra una rinascita professionale – meritata -, e Sarah Snook, attrice australiana che qui inizia a farsi conoscere dal grande pubblico dimostrandosi molto intensa in un roulo estremamente complicato.

Predestination sarà finalmente nei cinema italiani dal 1° luglio, a quasi un anno di distanza dall’uscita americana.


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