Auto

Euro NCAP: 20 anni di crash test

Matteo Giovanni Monti
21 febbraio 2017

Euro NCAP, il prestigioso ente per la sicurezza stradale compie 20 anni. Fin dalla fondazione è diventato l’unico punto di riferimento per la maggior parte delle case automobilistiche in termini di test e collaudi sulla sicurezza. Orgogliose e soddisfatte sono le parole di Michiel van Ratingen, segretario generale Euro NCAP: “Siamo molto fieri che il nostro programma di test abbia portato a miglioramenti importanti nei veicoli e abbia reso l’Europa l’area mondiale con il più basso tasso di incidenti mortali”.

Tutto cominciò esattamente il 4 febbraio 1997, con un unico obbiettivo: ridurre drasticamente il numero di decessi a causa di incidenti stradali. Dopo aver condotto test su diverse auto, Euro NCAP decise di rendere pubblici risultati, valori e indici di sicurezza per ogni singolo veicolo testato. A quei tempi, le industrie automobilistiche avevano sì l’obbligo di rispettare i requisiti minimi di legge, ma non di rendere pubblici i risultati con gli effettivi valori. Seguì una bufera in cui vennero a galla numerose criticità: le carenze che si evidenziarono nelle autovetture più diffuse, costrinsero le case produttrici a ripensare interamente il modo in cui i veicoli venivano progettati, al fine di prevenire gli incidenti e salvare vite umane. Alcune tecnologie, fra cui airbag per guidatore e passeggeri, airbag laterali, segnalatori di mancato utilizzo delle cinture e dispositivo di controllo elettronico della stabilità non esistevano o al massimo venivano considerate quali dotazioni opzionali.

Col trascorrere del tempo la situazione migliorò a passi da gigante e fortunatamente ormai tutte le vetture vendute in Europa hanno di serie i sistemi di sicurezza. Dopo vent’anni, 9 auto su 10 tra quelle vendute sul mercato europeo dispongono di una valutazione Euro NCAP e l’industria automobilistica supporta attivamente lo sviluppo di nuovi requisiti che consentano di raggiungere le massime valutazioni di sicurezza.

I numeri parlano da sé: più di 78.000 vite umane scampate alla morte, 1800 veicoli campione testati, 630 valutazioni di sicurezza e un budget totale di 160 milioni di euro investito.

Conclusive e ambiziose le parole di van Ratingen: “Il prossimo anno sottoporremo a test i sistemi che riconoscono ed evitano l’impatto con i ciclisti e stiamo pianificando una roadmap particolarmente impegnativa per il periodo 2020-2025”.


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