Musica

Europa Cantat: ed è festa!

staff
30 luglio 2012

Ecco un avvenimento che non può proprio passare inosservato: parliamo di “Europa Cantat”, il grande festival internazionale dedicato alla musica corale che, dalla sua prima edizione di Passau nel 1961, ogni tre anni coinvolge coristi, direttori, professionisti e curiosi dai quattro angoli del pianeta. Il festival é il più importante fra i molti eventi organizzati dalla “European Choral Association”, una federazione di diverse associazioni europee, che da sessant’anni si occupa di organizzare attività nell’ambito della musica corale, creando una vera e propria rete internazionale per le diverse maestranze del settore.

 

 

Dopo 51 anni e 17 edizioni, per la prima volta “Europa Cantat” si svolge in Italia. La città prescelta é Torino che si distingue nuovamente nel panorama nazionale come avamposto dell’iniziativa musicale. Il festival é cominciato tre giorni fa, il 27 Luglio, e continuerà fino al 5 Agosto. Ciò che contraddistingue l’evento é la spensierata aria di entusiasmo che si respira. Non si tratta infatti di un appuntamento per i soli addetti ai lavori, bensì di una grande festa della musica e del canto, in cui anche i neofiti e i principianti sono invitati a partecipare : infatti “Il Festival Europa Cantat è un posto per tutti, specialmente per i curiosi”. È per questo che le iniziative proposte sono moltissime, e spesso inconsuete. Pensiamo, ad esempio, agli Open Singing, che ogni sera riuniscono a cantare in piazza tutti i partecipanti; o ai molti luoghi Fringe, disseminati per la città, dove chiunque abbia voglia può improvvisarsi cantante in qualsiasi momento. Prima ancora che “musica” infatti, la parola d’ordine di questi giorni é “condivisione”: condivisione di una ricchezza, quella del canto, che ha il potere di penetrare ogni persona; ma anche condivisione di valori come l’ascolto e il rispetto reciproco, la solidarietà, che ben si manifestano nell’attività corale.
Ma non si pensi che “Europa Cantat” sia solo un luogo di divertimento e di eventi volti a stuzzicare la curiosità dei cittadini. Al contrario, il numero di professionisti che si riuniscono a Torino in questi giorni, fra coristi, direttori, compositori, é altissimo e coinvolge professionalità dai cinque continenti. Parliamo di più di 3000 cantori, che si ritrovano ogni tre anni per confrontare abitudini, repertori e culture differenti, in un ambiente di interazione e non competitività. Il festival propone ben 50 atelier di formazione della durata di più giorni, in cui i partecipanti, che siano cori già formati o singoli cantori, hanno l’opportunità di lavorare con direttori di fama mondiale. A ciò si uniscono i programmi speciali di formazione per direttori e compositori e i cosiddetti “discovery atelier” della durata di una mattina, pensati per approfondire tematiche specifiche.

 

 

Il festival è anche un momento importante per l’intera regione, in quanto nell’arco della settimana ci saranno concerti dei cori partecipanti in tutte le province piemontesi. La funzione del cartellone è duplice: da una parte la diffusione del festival, dall’altra la volontà di far conoscere agli ospiti cantori la grande ricchezza culturale e artistica della regione. Ancora una volta, quindi, il canto inteso come momento di sincero incontro fra individui e di dialogo fra culture, strumento di conoscenza reciproca e diffusore di valori altamente egualitari.

 

Eva Marti


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