Fotografia

Eve Arnold: cent’anni di fotografie

Alberto Pelucco
16 gennaio 2014
Hollywood, California, USA. 1960 | Eve Arnold sul set di Becket e il suo re

Inghilterra, 1963 | Eve Arnold sul set di Becket e
il suo re

Sguardo discreto, naturalezza del momento, approccio appassionato e personale al soggetto. È Eve Arnold la protagonista dell’omonima mostra fotografica a Palazzo Madama di Torino.

Più di ottanta capolavori in bianco e nero e a colori, scattati tra 1950 e 1984, raccontano non solo l’arte, ma anche la vita di Eve Cohen, alias Eve Arnold, nata nel 1912 a Philadelphia da immigrati russi di religione ebraica e scomparsa due anni fa.

La difficile situazione economica della famiglia costituì la palestra della Arnold, che apprese l’arte dell’obbiettivo lavorando in un laboratorio fotografico. Lavoro, povertà, immigrazione sono dunque temi ricorrenti nei suoi lavori, ai quali si aggiungono gli scatti dedicati a personalità del mondo politico, da Indira Gandhi alla Lady di Ferro Margaret Thatcher e Malcolm X, l’attivista di colore che a lungo si batté per i diritti della popolazione afroamericana degli States.

New York, 1952 | Marilyn Monroe si fa fotografare tra una ripresa e l’altra

Hollywood, California, USA. 1960 | Marilyn Monroe si fa fotografare tra una ripresa e
l’altra

È con i suoi intensi primi piani che la fotografa domanda a primi ministri, capi di stato e attivisti quale ruolo la politica detenga nella vita delle persone di umile condizione, non solo americane. Arnold fu tra i pochissimi fotografi americani a lavorare nella Cina negli anni Settanta e soprattutto in Afghanistan, dove la condizione femminile era – ed è tuttora – radicalmente diversa da quella maschile.

L’interesse per la fotografia sociale e documentarista sfociò nei celebri scatti dedicati alla sfilata delle modelle di colore ad Harlem. Immagini che sorpresero persino Henri Cartier-Bresson, il quale la volle, prima donna in assoluto, nella sua agenzia fotografica Magnum, fondata nel 1947 insieme a Robert Capa, David Seymour e George Rodger, per proteggere il diritto d’autore nella fotografia e la trasparenza d’informazione.

Uttar Pradesh, 1978 | Foto di Robert Penn |  Manifestazione per Indira Gandhi

Uttar Pradesh, 1978 | Foto di Robert Penn | Manifestazione per
Indira Gandhi

Da quel 1951 per Eve si aprirono le porte del mondo dello spettacolo. Immortali sono gli scatti a dive di Hollywood come Joan Crawford, Elizabeth Taylor, Marlene Dietrich e soprattutto Marilyn Monroe. Immagini capaci di rivelare quello che le divine tacevano, ma che il volto non tradiva. Lo spirito della fotografa era lo stesso impiegato nella rappresentazione di lavoratori migranti, baristi newyorkesi, pescatori cubani e nomadi afghani, perché – soleva ripetere – “io non vedo nessuna persona come ordinaria o straordinaria: io le vedo semplicemente come gente davanti al mio obbiettivo”. Un modus operandi che si tradusse nello sguardo velato di malinconia della bella e ricca Marilyn. Una fragilità in contrasto con la determinazione negli occhi incavati di Marlene Dietrich, ormai succube della ferrea disciplina cui si sottoponeva, per caricare le scene di una drammaticità sempre più realistica.

New York, 1952 | Marlene Dietrich negli studi di registrazione della Columbia Records

New York, 1952 | Marlene Dietrich negli studi di registrazione della Columbia
Records

In breve, una capacità, unica nella storia, di estrapolare i sentimenti delle persone e di riversarli sulle lastre che, per intensità espressiva, non sono molto diverse dalle tele di Munch o Kandiskij.

D’altra parte, come spiegò la stessa Arnold in un’intervista alla BBC del 2002, “se tu sei attento alla gente e rispetti la sua riservatezza, essi offriranno parte di se di cui potrai fare uso”.

Alberto Pelucco

Eve Arnold. Retrospettiva
15 gennaio – 27 aprile 2014
Corte Medievale di Palazzo Madama, Piazza Castello – 10122, Torino

Info:
Web: www.palazzomadamatorino.it
Tel. 011 4433501

Orari
Martedì – sabato 10.00 – 18.00. Domenica 10.00 – 19.00. Chiuso il lunedì
Biglietti:
Intero: 8 €
Ridotto: 5 €

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