Expo 2015

Expo 2015: nasce l’Albero della vita

Davide Chiesa
24 febbraio 2015

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Sarà l’icona più visibile della presenza italiana all’Expo 2015, viene considerato come una nuova Tour Eiffel dell’era moderna e rappresenta una delle sfide più grandi aperte in questi ultimi mesi prima della fine dei lavori: è l’Albero della vita, una scultura in acciaio e legno alta complessivamente 37 metri, quanto una casa di 12 piani, con fronde di 25 metri di lunghezza e posizionata al centro di quella che sarà la Lake Arena, progettata come il fulcro delle esibizioni diurne e serali per tutta la durata dell’Esposizione.

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L’inizio della costruzione è partito lo scorso martedì ed è gestito da parte di un consorzio di aziende bresciane che ha superato i rigidi controlli e vincoli della società EXPO Spa per gli affidamenti degli appalti. Bresciani sono quindi gli operai e bresciani sono gli ingegneri che controllano tutti i giorni le fasi del posizionamento delle prime strutture, accendendo un ulteriore faro su un’eccellenza italiana in tutto il mondo, quella delle costruzioni edilizie.

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Il produttore e regista Marco Balich, che è anche direttore artistico di Padiglione Italia, è l’ideatore di questo progetto che è stato ampiamente discusso anche a livello internazionale (si citi solo l’accusa di plagio da parte dell’architetto Chris Wilkinson per i suoi Supertrees a Singapore) e racconta che l’ispirazione della scultura proviene dall’opera di Michelangelo Buonarroti, in particolare dalla pavimentazione del Campidoglio a Roma «Abbiamo fatto un percorso bellissimo esplorando i territori con il sociologo Giuseppe De Rita e Aldo Bonomi per un lavoro sull’identità italiana. Siamo andati al Campidoglio a Roma, c’è la piazza e siccome da lì partono le strade romane, abbiamo pensato: perché non fare del centro del Campidoglio l’icona? E abbiamo fatto un’estrusione di questa pianta, disegnata da Michelangelo Buonarroti. Sì, ci siamo assolutamente ispirati a Michelangelo Buonarroti e ne sono ben fiero».

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Ha spesso collaborato con Balich l’azienda vincitrice della gara d’appalto per gli effetti speciali: Agorà, che vanta un pedigree di tutto rispetto nel campo delle macchine sceniche per concerti, musical e, in generale, grandi eventi. Ha lavorato, ad esempio, alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino del 2006 e a quelle di Sochi dello scorso anno, al lancio della Fiat 500 a Torino, ed ad altri ancora. Un ricco curriculum insomma, che lascia presagire un’interessante e fitto calendario di eventi legati all’Albero della vita e alla sua maestosa presenza all’interno di EXPO 2015.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


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