Expo 2015

Expo a luci rosse

Marco Maria Medardo Marcucci
26 aprile 2015

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A poche ore dall’apertura ufficiale di Expo, tra le miriadi di problemi che attanagliano l’evento milanese, ecco affacciarsi ulteriori complicazioni e dibattiti, sempre più scottanti.

Tra questi a fare scalpore è stata proprio l’iniziativa presentata al Governo riguardo la temporanea sospensione della legge Merlin. Questo provvedimento promulgato il 20 febbraio del 1958 riguarda, ricordiamo, la chiusura delle case di tolleranza. Una legge che ha sempre diviso l’opinione pubblica tra coloro a favore e contro la chiusura di questi luoghi.

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Dopo molti anni di assopimento, l’opinione pubblica torna a far sentire la propria voce. Ambo le parti. In clima Expo.

Sospendere temporaneamente la legge e dunque riaprire le case chiuse proprio in vista dell’Esposizione Universale darebbe la possibilità al nostro paese di cominciare a regolarizzare uno dei mestieri più antichi del mondo, come in molti paesi dell’Unione Europea accade già da tempo, Paesi Bassi in testa. Come conseguenza si otterrebbe un maggior controllo ed una più serrata lotta alla criminalità organizzata. A favore di questa proposta si è espresso il critico d’arte nonché responsabile culturale del Padiglione Italia Vittorio Sgarbi, affermando l’intenzione di utilizzare la presenza di un così grande evento come “campo di prova”.

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Con l’attesa di 20 milioni di visitatori, il conseguente indotto nelle casse dello Stato sarebbe decisamente enorme. In molti sono invece a scagliarsi contro questa iniziativa che lederebbe in maniera quasi definitiva quel poco buon costume che risiede in questo paese.

Perbenismo da salotto o semplice ipocrisia?

Insomma, anche questi ultimi giorni di attesa si preannunciano caldi non solo per l’arrivo anticipato dell’estate. Staremo a vedere gli ulteriori sviluppi. Questo e ben altro nel paese del politically correct ad oltranza.


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