Expo 2015

Expo al suo ultimo mese di apertura

Marco Maria Medardo Marcucci
14 ottobre 2015

Expo 2015 Milano

Siamo ormai entrati nell’ultimo mese di Expo, un’esposizione che ha di certo portato Milano al centro d’Europa e del mondo.

Un’esposizione che ha anche sollevato svariate polemiche, partendo da quel primo maggio in cui Milano, per una manciata di ore, è (lontanamente) parsa come la Baghdad di inizio 2003.

Un’esposizione che in principio Milano non sentiva come propria, ma di cui adesso non può fare a meno. Se fino ad un anno fa si dibatteva addirittura su quale fosse la corretta pronuncia dell’evento, Expo o Expò, oggi si può contare sulle dita di una mano chi in quel “mega parco” di Rho non abbia ancora messo piede.

Non è ancora il momento di tirare le somme, di certo non qui e non ora. Il mio compito si limita a descrivere una situazione, un evento importante per la città di Milano come quello dell’esposizione universale.

Molte le domande, molti gli interrogativi sul “post Expo” sempre che così si possa chiamare. Quali padiglioni verranno smantellati e rimossi, quali resteranno e a chi apparterranno. Quale il futuro del Commissario Unico Giuseppe Sala, per cui si vocifera una possibile candidatura a Palazzo Marino.

A braccetto con i punti di domanda, arrivano anche i punti esclamativi. Come gli oltre 16 milioni di biglietti venduti nei primi 5 mesi, i circa 270.000 visitatori – un record – che hanno varcato i tornelli dell’esposizione sabato 10 ottobre, ed infine le più di 100 nazionalità ospitate.

Proprio per l’ultimo mese, l’organizzazione di Expo ha preparato un programma ricchissimo e fitto di iniziative, mostre e degustazioni sia in loco sia nella città di Milano.

Se ancora non avete visitato il sito espositivo, questo è il mese giusto per farlo; sicuramente armandovi di una buona dose di pazienza per affrontare le code chilometriche e le lunghe ore di attesa per accedere ai padiglioni più ambiti.


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