Letteratura

Farò i miracoli

Marina Petruzio
20 settembre 2015

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Farò i miracoli di Susie Morgenstern illustrato da Jiang Hong Chen, conosciuto ai più per i bellissimi albi in cui è al tempo stesso autore ed illustratore pubblicati da l’Ècole des loisirs e in Italia da Babalibri, è un albo del 2007 edito da L’Ippocampo nella collana Junior ed ancora, fortunatamente, in catalogo.

È così: non appena un bambino varca la soglia di una scuola, a maggior ragione se Primaria, sembra non ci si possa sottrarre – come per il già noto giovane gambero di Gianni Rodari – dal domandarsi…andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo?

Una domanda lecita, soprattutto perché nasce da un moto d’orgoglio, dal cuore. E lì tacita resta più pedante, mentre posta ad alta voce è sicuramente quella che nasce spontanea perché chi si trattiene mai dal chiedere ad un bambino: “Cosa farai da grande?“. E l’ingresso a scuola sembra legittimarla sulla bocca di grandi e più grandi.

Ma loro, i bambini, superati i primi momenti di imbarazzo, a noi soli rivolto, e di timidezza – dove le risposte piovono semplici: il pilota, il pompiere, la maestra – sussurrate a mezza voce, disegnando un semicerchio col piede sul selciato o dondolandosi aggrappati ai cancelli di scuola, se si lascia loro il tempo di fuggire attraverso la porta della fantasia in quel mondo dove l’infanzia è invincibile, ecco allora che assisteremo al più grande atto di giustizia, di accoglienza e amore senza limiti. Lì ci sarà sì chi farà il dottore ma non un dottore qualsiasi ma quello che curerà la malattia più brutta con una bella spremuta di frutta e chi vorrà diventare così importante e potente da bloccare ogni guerra, ogni scontro, sconfiggere la rabbia, perdonare i cattivi, eliminare le ingiustizie magari, sì anche con l’aiuto della polizia, e chi è proprio contrario mandarlo in punizione a rifletterci su un po’.

Qualcuno di loro vorrà sicuramente un giorno studiare tanto per trovare la formula che allunga le giornate per goder tutti un po’ di più del sole, per giocare un po’ di più al parco e magari, già che c’è, trovare anche quella per allungare la vita, resuscitare chi ci ha lasciati, sconfiggere le disgrazie infinite e cancellare i problemi più brutti.

Ma anche solo per sollevar le onde del mare per divertirsi poi a sentirle suonare bisogna fare un miracolo. Si ma prima…

però non saprei…imparare a leggere magari dovrei!

Sono i rossi e i neri della ceralacca e della china, le sfumature acquose del colore che spande sul foglio poroso interrotte da una pennellata a dar vita ad un bosco, ad un tramonto o alla rabbia. È un nero profondo, denso quello che traccia un baffo sul quale dondolarsi o si alza come un vulcano lasciando macchie esplose ad indicare la guerra.

Sono gocce di colore che spandendosi si compenetrano dando vita ad un caleidoscopio di sfumature, quelle di una giornata di sole che tende ad allungarsi. È un bambino che cammina su un mondo saturo di china a testa bassa, pensando ai mali del mondo. Sono testo in rima ed illustrazioni a viaggiar di pari passo e compiere via via ad ogni pagina un vero miracolo.

 E che il miracolo si compia! Buona scuola a tutti!

 

Marina Petruzio

 

Farò i miracoli

Di Susie Morgenstern illustrato da Jiang Hong Chen

Collana: I Racconti

Ed.: Ippocampo

www.ippocampoedizioni.it

Euro: 12,00.

Età di lettura: dai 5 anni ai 99.

 


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