News

Fashion Research Italy: 5 cose da sapere sulla nuova Fondazione

Martina D'Amelio
16 ottobre 2017

Un polo didattico, espositivo e archivistico dedicato alla formazione, all’innovazione e alla valorizzazione dell’heritage del settore moda: apre il 21 ottobre a Bologna la Fondazione Fashion Research Italy dell’ex patron di La Perla Alberto Masotti. Ecco in 5 punti tutto quello che c’è da sapere.

1 – Fashion Research Italy (FRI) sorgerà al numero 12 di via del Fonditore a Bologna, negli spazi completamente rinnovati della storica sede del Gruppo La Perla.
Un investimento di 15 milioni di euro che ospiterà al suo interno aule didattiche, laboratori, spazi espositivi ed un archivio di libri e disegni di textile design. La struttura architettonica (7mila metri quadrati su tre piani) si configura come un esempio di riqualificazione della periferia industriale di Bologna: a occuparsi dell’intero remake dei tre corpi di fabbrica dello storico polo del marcho di lingerie, lo Studio Cervellati e Associati.

2 – L’obiettivo di questa organizzazione no profit nata nel 2015? La valorizzazione di un settore chiave del sistema economico-produttivo, la moda, a partire dalle sue fondamenta: la formazione di professionisti e imprenditori di oggi e di domani, per garantire la competitività delle piccole e medie imprese del settore. “La manifattura e il sapere artigianale – spiega Alberto Masotti, presidente della Fondazione – devono cogliere nuove opportunità di crescita attraverso l’innovazione, la ricerca, la formazione, la memoria e l’internazionalizzazione: la moda deve trasformarsi in moda 4.0”. Proprio a questo scopo FRI ha attivato con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna il Master di primo livello in Design and Technology for Fashion Communication. A ottobre partiranno anche il corso in Architettura per la Moda – dedicato alla formazione dei progettisti di settore – e la Fall-Winter School in Archivi della Moda: Heritage Management, il primo corso che codifica e raccoglie le esperienze della disciplina catalografica e archivistica in ambito fashion. Inoltre, proprio in direzione 4.0, la Fondazione Fashion Research Italy ospiterà il Punto Innovazione (P.IN): un “catalizzatore” in grado di facilitare l’incontro fra domanda e offerta di strumenti, soluzioni e professionalità di eccellenza per traghettare le piccole e medie imprese verso l’evoluzione digitale, con il supporto di gruppi leader del settore come Samsung, Lectra e Sap.

3 – FRI sarà anche un polo archivistico dedicato alla moda: qui sarà custodito un importante e consistente archivio fisico, digitalizzato e schedato, comprendente il Fondo Renzo Brandone (30.000 disegni su carta e tessuto) e il Fondo Emmanuel Schvili (donato dall’omonimo ex proprietario). E poi il Fashion Photograhy Archive: un progetto creato per raccontare, attraverso le campagne di advertising e altri materiali di comunicazione debitamente schedati, la storia delle aziende che ad oggi hanno aderito al progetto.

4 – Tra i progetti unici svelati in anteprima dalla Fondazione, spicca la Passerella Multimediale: un sistema di alta tecnologia dedicato alle sfilate virtuali, che potrebbe modificare la fruizione delle collezioni moda da parte del pubblico, degli addetti ai lavori, dei buyer. L’allestimento multimediale, curato da Videoworks, si articola in 8 monitor 85” (200cm x 118cm) Samsung posizionati in modalità portrait – in modo da essere visibili come un unico lungo schermo da oltre 16 mln di pixel – e da un potente sistema di diffusione sonora digitale ad alta definizione da circa 1.000 watt. Si tratta della prima installazione al mondo di questo tipo per dimensioni e tipologia di video. “È un esempio di digitalizzazione e smaterializzazione – spiega Masotti –. Fashion week e fiere di settore potrebbero dotarsi della Passerella multimediale per contenere i costi, l’impatto ambientale e i brand emergenti potrebbero farsi conoscere con sfilate virtuali nelle città e negli eventi di riferimento, da Mosca a New York, da Milano a Shanghai, o approcciare mercati nuovi o più difficilmente raggiungibili”.

5- Una suggestiva statua di luce alta oltre 10 metri, sospesa nell’aria, sarà il cuore pulsante di FRI. Composta da 21.120 LED inseriti all’interno di 5.280 sfere bianche opaline che, accendendosi a ritmo di un concerto digitale, la vestono come un tessuto di luce, riprodurrà particolari texture conservate nell’archivio di FRI. Un software ad hoc infatti controlla ogni singolo LED per creare forme 3D che si fondono con le componenti sonore, sottolineando l’aspetto emozionale. L’opera, prodotta da Senso – Immersive Experience, ha richiesto 4 mesi di progettazione, un mese di assemblaggio e un mese di installazione: l’icona esprime e umanizza il valore dell’artigianalità coniugato a quello delle ultime tecnologie.
La Statua è dedicata alle donne che nel corso dei decenni hanno contribuito concretamente al successo del comparto, alla creazione di quello che è diventato il made in Italy. Ma l’icona è anche un omaggio speciale a Olga Cantelli, la più creativa e fascinosa stilista di La Perla, che contribuì in maniera decisiva allo sviluppo del brand nel mondo e a cui l’intera Fondazione è dedicata” ha dichiarato Masotti.


Potrebbe interessarti anche