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Fashion revolution day

Martina D'Amelio
23 aprile 2015

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Il 24 aprile 2015, a 2 anni dalla strage di Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, dove lavorando hanno perso la vita 1133 operai del tessile, torna il Fashion Revolution Day. Ti sei mai chiesto chi ha fatto i tuoi vestiti?

Rispondere a questo interrogativo etico partecipando alla campagna internazionale che nel 2014 ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo è semplice: indossa i tuoi abiti al contrario e condividi le foto con l’etichetta bene in vista su Facebook e Twitter con l’hashtag #whomademyclothes, coinvolgendo i grandi marchi della moda e condividendo le loro risposte.

Il 24 aprile 2015, in 66 Paesi, tutti gli addetti ai lavori (dai coltivatori di cotone ai lavoratori delle fabbriche, dai grandi marchi ai negozi di abbigliamento, dai consumatori agli attivisti) si riuniranno così sui social per sostenere il messaggio etico promosso dal Fashion Revolution Day a suon di scatti.

L’evento mondiale – nato in Gran Bretagna da un’idea di Carry Somers, pioniera del fair trade, e coordinato in Italia dalla stilista Marina Spadafora con Virginia Pignotti, Laura Tagini e Carlotta Grimani grazie al sostegno di Altromercato e Botteghe del Mondo – rappresenta un’importante occasione non solo per ricordare le vittime del crollo del Rana Plaza Factory Complex, ma soprattutto per promuovere una maggiore consapevolezza di tutto quello che c’è dietro ai vestiti che indossiamo (chi li ha realizzati, dove e come) e per dimostrare che un nuovo modello economico ed un consumo responsabile è possibile, sul modello del Commercio Equo e Solidale.

Fashion Revolution Day vuole essere il primo passo per la presa di coscienza di ciò che significa acquistare un capo d’abbigliamento, verso un futuro più etico e sostenibile per l’industria della moda, nel rispetto delle persone e dell’ambiente – ha dichiarato Marina Spadafora, direttrice creativa di Auteurs du Monde, la linea di moda etica di Altromercato, e coordinatrice del Fashion Revolution Day in Italia. – “Scegliere cosa acquistiamo può creare il mondo che vogliamo: ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio e ogni momento è buono per iniziare a farlo”.

Quale momento migliore del 24 aprile 2015 per sostenere la rivoluzione della moda verso il rispetto dei lavoratori, dell’ambiente e della creatività, ridando la giusta dignità alla catena di produzione a discapito del mero profitto?

Per ulteriori informazioni:
www.fashionrevolution.org
Facebook: www.facebook.com/Fashionrevolutionitalia
Twitter: @Fash_Rev_Italia #FashRev #whomademyclothes


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