Fashion

Fashion Show radiography: il romanticismo 2.0 secondo Valentino

Luca Antonio Dondi
3 ottobre 2017

L’uscita finale della sfilata primavera-estate 2018 di Valentino

Pierpaolo Piccioli ci accompagna nell’esplorazione di un nuovo habitat con la collezione prêt-à-porter primavera-estate 2018 di Valentino: una terra mitica dominata da un Re Mida contemporaneo (Piccioli stesso) che trasforma gli abiti in sogni. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul romanticismo 2.0 à la Valentino andato in scena durante la Paris Fashion Week.

La location. Piccioli tradisce (momentaneamente) gli stucchi barocchi dell’Hôtel Salomon de Rothschild, dove la Maison è solita presentare le proprie collezioni, per una grande sala in stile industriale tardo ottocentesco progettata nientemeno che da Gustave Eiffel e facente parte del Lycée Carnot, importante scuola parigina situata nel 17e arrondissement, nota per aver formato alcune personalità di spicco della politica, dell’arte, della scienza e della letteratura francesi.

Un abito da sera con ricami floreali handmade della collezione primavera-estate 2018 di Valentino

La collezione. È a questi personaggi e a Parigi in generale che, probabilmente, la collezione è dedicata, come sembra far intendere anche la scelta di una moderna versione de La Vie en Rose come sottofondo musicale per il défilé. La modernità, lo spirito anticonvenzionale, la forza, la femminilità, la sportività e l’eleganza della donna parigina sono caratteristiche che traspaiono dalla nuova collezione di Pierpaolo Piccioli. Lo sportswear si fa glamour e i pantaloni cargo, i parka tecnici e i tank tops si illuminano di cristalli e paillettes; i delicati minidress di chiffon accolgono tagli incisivi e geometrie forti, che donano carattere; rose e fiori sbocciano su abiti, gonne e shorts con estrema freschezza; fiocchi, rouches e balze si arricciano sugli orli e sulle spalle o scoprono la schiena in un gioco raffinato a cavallo tra dinamicità e sensualità. Una nuova era di romanticismo che non rinuncia al fascino dell’abito lungo ma non disprezza l’athleisure, e dal mix dei due tira fuori mise di straordinaria contemporaneità: e così, con disinvoltura, il long dress da sera in organza e ricami couture si porta con le scarpe da scuba, mentre i pantaloni cargo si abbinano a pumps in velluto.

Key pieces. Ciò che di sicuro non passa inosservato è la nuova Ziggy Stud bag, che si presenta come un marsupio ma si porta a spalla: un concept del tutto innovativo. E poi le nuove versioni della Rockstud Spike in pelle color block o PVC trasparente, contraddistinte dal logo VLTN, cosparse di paillettes o invase da geometrie e bouquet floreali. Tra i capi della collezione, un posto di riguardo nel guardaroba per la prossima stagione calda se lo aggiudicano i parka stratificati con incrostazioni di cristalli e i minidress a balze, così semplicemente Valentino.

Gli ospiti. In prima fila ad applaudire il successo di Pierpaolo Piccioli, senza celare troppo la propria commozione, c’è il Maestro Valentino Garavani, accompagnato dal fedele compagno di una vita Giancarlo Giammetti. Oltre alla coppia, un parterre d’élite ha celebrato la nuova collezione dello stilista italiano: Marion Cotillard, Robin Wright, Carla Bruni, le sorelle Haim, Alexa Chung, Olivia Palermo, Emily Ratajkowski e Alber Elbaz.

Un dettaglio della nuova borsa Rockstud Spike con la stampa del logo VLTN

Il party. Gli stessi personaggi, poi, si ritrovano più tardi all’after party della Maison, stavolta in casa, presso l’Hôtel Salomon de Rothschild. A festeggiare il lavoro di Piccioli un party dalle 50 sfumature di rosso (a partire da quelle che illuminano la facciata del palazzo) targato #VeryValentino e vivacizzato dalle note – e dallo stile – della cantante irlandese Róisín Murphy.


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