Fashion

Fashion Show Radiography: la prima sfilata Roberto Cavalli by Paul Surridge

Martina D'Amelio
23 settembre 2017

Nuova immagine, nuovo direttore creativo e nuova sfilata per Roberto Cavalli, che volta pagina e porta in passerella alla Milano Fashion Week una collezione per la primavera-estate 2018 che segna un deciso cambio di rotta. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla prima sfilata di Paul Surridge per Roberto Cavalli.

La location. Quale luogo se non Parco Sempione rappresenta l’anima meneghina di Roberto Cavalli? Proprio qui, in mezzo al verde, la casa di moda ha fatto allestire la struttura che ha accolto la sfilata primavera-estate 2018, preceduta da un cocktail che ha intrattenuto gli ospiti.

Il nuovo direttore creativo. Dopo l’addio di Peter Dundas nell’ottobre 2016 e un periodo di ripensamento dell’intero brand, a maggio 2017 Paul Surridge è approdato alla direzione creativa di Roberto Cavalli: la primavera-estate 2018 è la prima collezione della Maison a portare la sua firma. Il nuovo creative director ha un passato tra le fila di Z Zegna (ruolo che ha ricoperto dal 2011 al 2014) e ha lavorato come creative consultant anche per Acne Studios. La sua nomina è stata ben ponderata: “riteniamo che sia il profilo ideale per completare il management team che è al lavoro da qualche mese per realizzare l’ambizioso progetto di sviluppo del marchio” ha dichiarato a suo tempo l’ad di Roberto Cavalli Gian Giacomo Ferraris.

La collezione. Parole premonitrici? La prima collezione di Paul Surridge per Roberto Cavalli andata in scena alla Mfw segna un netto cambiamento rispetto al passato: addio applicazioni e stampe eccentriche, benvenute linee minimal ed essenziali (caratteristiche dello stilista inglese). Proprio un’altra storia rispetto al capitolo Dundas: ma i codici stilistici che contraddistinguono l’heritage della casa di moda restano, solo riletti alla luce di un nuovo modus operandi, più pulito e meno “urlato”. Così, il classico zebrato diventa motivo elegante su trench e cappotti, compare ton sur ton su completi dal taglio maschile e si fa pastello sulla maglieria cut-out; i motivi etnici tanto cari allo stilista lasciano spazio ad abiti light animalier che sembrano come dipinti e si indossano con slippers orientaleggianti, gilet cocco e maxi orecchini a cerchio. La seduzione della sera è caratterizzata da caste e velate trasparenze e tagli rubati all’athleisure.

Key Pieces. Il trench e il tubino in maglia a motivo zebrato, i bustier di pietre, la maxi jumpsuit da giorno, la bandoliera che si porta anche a mano. Anche se a rubare la scena è stato soprattutto l’abbraccio finale tra il giovane Surridge e l’emozionato Roberto Cavalli, in prima fila.

 


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