Fashion

Fashion Show radiography: la sfilata Hypnotism di Gucci

Luca Antonio Dondi
21 settembre 2017

Un dettaglio dalla sfilata Gucci primavera-estate 2018

Va in scena al Gucci Hub di via Mecenate la sfilata primavera-estate 2018 di Gucci, che inaugura ufficialmente la Milano Fashion Week. Per uno sguardo da insider dell’evento più atteso della settimana della moda meneghina, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ultima collezione firmata da Alessandro Michele.

L’invito. Tutto parte da qui: l’invito alla sfilata consiste in una scatola di latta avvolta in una carta retrò con stampate le info legate all’evento e il logo della Maison scritto con un font ispirato al libro Decouverte de La Maison de Campagne d’Horace, pubblicato negli anni Sessanta del Settecento dall’archeologo francese L’Abbé Bertrand Capmartine de Chaupy. All’interno della scatola, poi, trovano spazio l’invito vero e proprio, un set di candele nere, fiammiferi e carta profumata: gli strumenti del rituale mistico secondo Michele.

Il contenuto dell’invito alla sfilata di Gucci

La location. Il Gucci Hub si trasforma per l’occasione in una miniatura dell’antica Roma cosparsa da fedeli riproduzioni di celebri statue e monumenti simbolo dell’italianità. La passerella rappresenta il fiume Tevere, mentre la mappa della città si fonde con lo schema degli antichi Fori Imperiali. A completare la capitale ideale di Alessandro Michele ci pensano, sparsi tra le sedute degli ospiti, l’Apollo e Dafne del Bernini e il David di Benvenuto Cellini, imponenti busti marmorei, colonne, capitelli corinzi e archi trionfali.

La location allestita in occasione della sfilata Gucci primavera-estate 2018

Gli ospiti. Ad applaudire la collezione, un parterre de roi composto da artisti, attori, cantanti e personaggi pubblici che hanno fatto di Gucci – ormai da tempo – uno stile di vita: Coco Capitán, Dakota Johnson, Petra Collins, Salma Hayek, Charlotte Casiraghi, A$AP Rocky, Chris Lee.

La collezione. Sono 107 i look che compongono la collezione unificata uomo e donna per la primavera-estate 2018 di Gucci. Uscite completamente diverse tra loro in cui a dominare sono l’eclettismo e la fantasia di un’instancabile mente creativa come quella di Alessandro Michele. Il processo di Guccification porta la borghesia ad incontrare lo street style, il business man a scontrarsi con Indiana Jones, il Rinascimento e gli anni Ottanta, chinoiserie e Looney Tunes: un crogiolo di tendenze in cui tutto si mescola, amalgama, confonde. Molti i capi (dichiaratamente, questa volta) ispirati agli iconici costumi di scena disegnati da Bob Mackie, Annie Reavey e Mr Freedom per Sir Elton John: abiti di paillettes, blazer a scacchi, top con maniche a sbuffo e poi una t-shirt che riporta l’autografo di Bob Mackie e un bomber in lamé con il ricamo sul retro delle iniziali del cantante EHJ (Elton Hercules John). Poi completi in Principe di Galles, cappotti di visone, blazer in velluto, biker in pelle; la muta del pattinaggio su ghiaccio si riempie di cristalli e si indossa sotto un lungo abito di tulle, mentre la tuta da lavoro si tinge di verde mela e si abbina alla cintura ton sur ton dal maxi logo.

Key Pieces. Lo sguardo cade, inevitabilmente, sugli accessori che acquistano un ruolo di rilievo nella collezione e ipnotizzano – letteralmente – gli ospiti. Primi fra tutti, le borse: classiche e senza tempo le tracolle vintage style in tessuto GG, le totes in rettile e i marsupi in pelle matelassé; debuttano in passerella, invece, le nuove shopper in pelliccia, un modello di hobo bag in gomma e le pochette Guccy sotto forma di libro. Statement della collezione, infine, gli occhiali a mascherina tempestati di cristalli e i collier di maxi perle e doppia G.


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