Fashion

Fashion Show Radiography: la sfilata Versace Tribute omaggio a Gianni

Luca Antonio Dondi
23 settembre 2017

Il finale della sfilata primavera-estate 2018 di Versace

È bastato poco per trasformare una semplice sfilata in un evento che è già nella storia: la collezione primavera-estate 2018 di Versace è un tributo al suo fondatore scomparso esattamente 20 anni fa. È al fratello Gianni che Donatella Versace dedica la collezione che ripercorre tutti i momenti migliori di una carriera che ha rivoluzionato il mondo della moda e che, 20 anni dopo, ha ancora la forza di far parlare di sé.

Alcuni capi in passerella della collezione Trésor de la Mer per la collezione Versace primavera-estate 2018

La location. Questa volta Donatella punta in alto: non il centro congressi di piazzale Carlo Magno né la sede della Maison in via Gesù, ma il Palazzo dell’Arte della Triennale di Milano. È nel cuore pulsante della città che va in scena la sfilata più epocale della Fashion Week meneghina, e per renderla tale è bastato solo questo: una grande sala bianca, pura, candida. A parlare ci pensano gli abiti.

La collezione. “This is a celebration of a genius. This is a celebration of an icon. This a celebration of my brother”. Queste le parole che rimbombano ripetutamente nella sala della Triennale. Le parole che preannunciano una collezione iconica. Poi, insieme, entrano in passerella quattro modelle capitanate da Vittoria Ceretti in capi che riproducono la celebre fantasia d’ispirazione greco-barocca. Da qui in poi, è un susseguirsi di throwback delle collezioni che, grazie a Gianni Versace, hanno segnato e contraddistinto l’archivio della Maison: ritroviamo bluse e pantaloni con il pattern Animalia della primavera-estate 1992; minidress, gonne ampie e slip dress di seta con stampa Wild Baroque sempre del ’92; blazer, jegging e soprabiti della collezione Native Americans; minigonne, costumi e bomber in denim con l’iconica stampa Trésor de la Mer; body, vestaglie e maxi shopper con il pattern Butterflies ispirato alla collezione primavera-estate 1995; trench coat, tute e abiti mini con stampa Warhol, Vogue e My Friend Elton, richiami alla primavera-estate del ’91. Poi l’iconico total black di Versace che subito diventa total sexy e i completi baby blue e rosa pastello con t-shirt logata che è già must-have. Portavoce della collezione le modelle sulla cresta dell’onda – Kaia Gerber, Gigi e Bella Hadid, Kendall Jenner – e le veterane della Maison – Natasha Poly, Doutzen Kroes, Mariacarla Boscono e Anja Rubik. Ma non finisce qui.

Il finale. C’è da dirlo, Donatella sa come chiudere uno show. Dopo l’uscita finale di gruppo delle modelle, cala il sipario ed ecco le top model che più di tutte hanno fatto la storia di Versace: Carla Bruni, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford e Helena Christensen si rivelano statuarie come divinità, in abiti dorati ispirati alla collezione Metal Mesh del caro amico Gianni. Insieme a Donatella, le cinque paladine del brand della Medusa calcano la passerella al suono della canzone “Freedom! ’90” di George Michael, reminiscenza dell’indimenticabile finale della sfilata autunno-inverno 1991/1992.

Il finale della sfilata: da sinistra Carla Bruni, Claudia Shiffer, Donatella Versace, Naomi Campbell, Cindy Crawford e Helena Christensen.

La capsule collection. Se siete impazienti di accaparrarvi qualche pezzo di questa collezione, c’è una buona notizia: è già possibile! Sono online sull’e-commerce della Maison alcune Versace Tribute t-shirt in edizione limitata che riproducono le celebri stampe che hanno ispirato l’intera collezione, sia per donna che per uomo.

La cena. Dopo lo show, Donatella raduna i suoi più cari amici nel salotto della casa di Gianni Versace a Milano per una cena celebrativa. Che quello della designer sia un addio in grande stile? Il toccante tributo al fratello è forse l’ultima fatica della stilista, pronta a lasciare spazio a un nuovo direttore creativo? Rimane solo da aspettare e stare a vedere, nel frattempo… “We love you Gianni”.


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