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Ferragamo: fuori Fulvio Rigoni, promosso Paul Andrew

Martina D'Amelio
6 ottobre 2017

Anche il mondo della moda, come la vita del resto, è fatto a scale: c’è chi scende, e c’è chi sale. Oggi da Salvatore Ferragamo ad abbandonare il ruolo di direttore creativo per il womenswear è Fulvio Rigoni, mentre Paul Andrew, che fino a ieri si limitava a disegnare le calzature per lei del marchio, prende il suo posto.

Sarà stato l’attacco lanciato dalle pagine del del New York Times da Vanessa Friedman contro le collezioni presentate alla Milano Fashion Week, dove la sfilata di Salvatore Ferragamo era stata presa di mira (lo stesso che ha scatenato l’ira di Stefano Gabbana, per intenderci)? Fatto sta che Rigoni, ex ufficio stile Prada e direttore creativo del womenswear di Ferragamo da sole due stagioni, lascia l’intera responsabilità della linea donna al designer inglese, stilista per la linea di calzature che porta il suo nome dal 2012 e dal 2016 women footwear designer per la casa di moda fiorentina.

La nomina ad effetto immediato arriva dritta dalle fila del Gruppo: “Paul ha una visione dinamica della donna Ferragamo e lo ha dimostrato con successo con le calzature nell’ultimo anno. Ha la sensibilità per leggere i codici creativi e i valori del marchio, rielaborarli e riaffermarli con modernità ed energia. Sono certo che in questo nuovo ruolo sarà in grado di uniformare creativamente tutte le categorie prodotto donna, apportando coerenza, sinergia e una più forte identità di marca“, racconta Eraldo Poletto, ad di Ferragamo Group.

Dal canto suo, Andrew ha dichiarato al popolo di Instagram: “Sono grato per la fiducia che il gruppo e la famiglia Ferragamo ripongono in me. È stato un privilegio lavorare fino ad oggi con una delle più grandi case di moda e pelletteria del mondo, e sono entusiasta delle nuove opportunità che mi sono state date al fine di creare un’unica e potente identità per la donna Ferragamo”. Andrew debutterà nella sua nuova – non facile – posizione con la stagione autunno-inverno 2018/2019. A lui va un compito difficile, ovvero quello di rendere organico lo stile dell’universo femminile del marchio, in sinergia con il direttore creativo del menswear, che, almeno per ora, resta Guillaume Meilland, fresco di nomina a inizio 2017.

Le buone intenzioni ci sono: non resta che attendere i frutti del suo lavoro.


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