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Ferragamo Orange: la capsule collection diventa ecofriendly

Claudia Sunseri
24 aprile 2017

Glamour sì, ma anche ecofriendly. Oggi la moda è sempre più green: ultimo ma non ultimo a puntare sulla sostenibilità è la Maison Salvatore Ferragamo che ha da poco lanciato la sua prima capsule collection di capi in tessuti attenti all’ambiente, realizzati con gli scarti delle arance.

Non a caso battezzata “Ferragamo Orange”, la eco-collezione è stata presentata al pubblico il 22 aprile, in occasione dell’Earth Day. A comporla, capi basici – camicie, abiti, pantaloni e foulard – ma arricchiti dalle stampe create in esclusiva  dall’architetto Mario Trimarchi, insignito nel 2016 del prestigioso Compasso d’Oro.

Cavallo di battaglia della linea, il riuso di uno dei frutti simbolo del Belpaese: le stoffe utilizzate – al di là di ogni aspettativa, dato il loro aspetto e la loro texture serica – sono state infatti ricavate dagli scarti delle arance, grazie ad Orange Fiber. Questa start up nata nel 2014 detiene infatti un innovativo brevetto green che permette di trasformare il sottoprodotto delle spremute di arance in tessuto 100% biologico. Le giovani imprenditrici a capo dell’azienda, Adriana Santanocito ed Enrica Arena, hanno fondato nel 2015 la loro prima sede in Sicilia, a Catania, per poi aprire una filiale anche a Rovereto. Questa rivoluzionaria scoperta è valsa loro diversi riconoscimenti a livello internazionale, quali il “Premio per l’innovazione 2015” di Adi Design Index e il “Global Change Award” della Fondazione H&M lo scorso anno.

Un progetto etico, insomma, che grazie alla Maison punta ora sempre più in alto, affinché la costante ricerca di fonti rinnovabili e altamente sostenibili ci guidino verso la moda del futuro, green e made in Italy.

 


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