Festival Berlino: Orso d’Oro ai fratelli Taviani

staff
18 febbraio 2012

L’Orso d’Oro di questa 62ma edizione del Festival di Berlino è andato a Paolo e Vittorio Taviani per ‘Cesare deve morire’. Erano 21 anni che l’Italia non vinceva questo premio.

”Questo premio ci dà gioia soprattutto per chi ha lavorato con noi. Sono i detenuti di Rebibbia guidati dal regista Fabio Cavalli che li ha portati al teatro. Questi detenuti-attori hanno dato se stessi per realizzare questo film”. Lo ha detto a Berlino Paolo Taviani, all’Ansa, commentando il riconoscimento ricevuto alla Berlinale.

”E poi ci fa piacere vincere un premio in un festival come questo che non ha un indirizzo generico – ha continuato Paolo Taviani parlando all’Ansa – ma che al contrario ha un carattere molto specifico: cerca forze nuove e cerca forze che si appassionano a tematiche sociali”.

”In questo momento io penso che anche nelle celle di Rebibbia i nostri attori, i nostri amici i nostri complici, perché quando si fa insieme un’opera siamo dei complici, penso che siano là – ha aggiunto Vittorio Taviani nel corso dell’incontro – e penso che come noi ci sentiamo vicini a loro, loro si sentano vicini a noi”. ”Questo film combina tante cose – ha continuato – Shakespeare entra dentro Rebibbia. E io penso che questa esperienza forte ci rimarra’ dentro sempre, anche come contraddizione, e comunque come grande momento di qualità”.

Anche il cinema può contribuire ad avvicinare l’Italia e la Germania nell’Europa della crisi. Lo ha detto Paolo Taviani a Berlino, commentando il premio ricevuto alla Berlinale per il film ‘Cesare deve morire’. ”Il rapporto Italia-Germania in questo momento è molto importante – ha detto -. Non e’ che il cinema possa fare molte cose, ma è certamente un modo anche questo per costruire un ponte, sul fronte culturale”.

 

Fonte: Ansa