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Leggere insieme

Filastrocche a piedi nudi

Marina Petruzio
29 gennaio 2017

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Tornano in rima anche questa volta, e ancora senza virgole e punti!, Nicola Cinquetti e Gek Tessaro con Filastrocche a piedi nudi e ancora una volta da Lapis Edizioni! Di quello che i due, un professore di storia e filosofia e un artista – ex disegnatore di cavalli per legittima difesa -, riescono a fare assieme ne abbiamo già parlato in occasione dell’uscita del divertentissimo Quando Noè cadde dall’Arca.

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Come scrive Gek Tessaro parlando di sé nell’autopresentazione sulla pagina del suo sito, da bambino capì fin da subito che nel rapporto con i grandi la lotta era impari: loro sapevano fare cose, magari male, ma le facevano. Lui, piccolo, invece no, non poteva, non sapeva stare a tavola, lavarsi, leggere, pettinarsi, allacciarsi le scarpe e in più era ignorantissimo. Occorreva dunque trovare una soluzione.

E il piccolo di uomo, alto meno di un pinguino, protagonista assoluto di Filastrocche a piedi nudi sembra averla trovata. Con quel suo piglio soddisfatto e sicuro di sé attende i lettori sin dai risguardi  e incamminandosi verso la fine della pagina li invita a entrare. Nella sua vita, nella sua storia di piccolo uomo, di individuo con competenze piccole ma ben proporzionate.

E si presenta: A me piace fare quello che comanda nel castello, questo è mio e quello è mio, tu mi prendi sulle spalle  e mi tieni stretto al collo io ti ordino il galoppo io felice tu non troppo.

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Che cos’è un bambino e quali le sue caratteristiche di generosità, bontà d’animo, ma anche di attitudine al comando, di centro del mondo come di prospettiva sul futuro, il ricciuto bambino lo sa perfettamente – e anche Nicola Cinquetti. Le sue competenze e la sua determinazione nell’ottenere ciò che vuole gli sono molto chiare, così come gli è chiaro che pipì la faccio in piedi – essendo un maschio – mentre invece non si può –  proprio! –  fare in piedi la popò. Nessun limite all’immaginazione durante il gioco e le proiezioni sulla vita che ne derivano, sui tesori che la riva del mare regala, preziosi come dei soldini che si possono regalare allegramente.

In poche righe in rime baciate – ma non tutte – viene raccontato un universo, un bambino nel quale riconoscersi e riconoscere: il gioco, l’incapacità di stare fermi, le riflessioni su quello che succede e la potenza di pensare che da grandi si può fare, la noia di un’altalena spinta lenta dalla nonna, ma anche il vetro rotto da una pallonata. E dalla presentazione iniziale in campo azzurro passando per il buio della notte con la brutta faccia da verdura brutta faccia da minestra, l’astuzia di andare a letto non con l’orsacchiotto ma con un enorme e verde T-Rex, il racconto intimo e divertente di una giornata vissuta pienamente da mane a sera.

3 Oltre alle rime e al bambino, le illustrazioni. I coloratissimi e ironici collage di Gek Tessaro, a tutta grandezza nella pagina, a volte su fondi coloratissimi, o ben accomodati sulla doppia pagina, abbracciano la rima, la prendono sottobraccio e ci giocano, significando in modo diversamente allegro lo stesso bambino, il gioco, il pensiero o la marachella della rima.

A volte incollati a volte dietro una mascherina colorata, con le espressioni sempre disegnate sono quanto di più perfetto si potesse pensare per illustrare questo piccolo – ma grande –  libro, che si può iniziare in un qualsiasi punto, aprendo a caso, o seguendo l’invito ad entrare di quel bambino che proprio oggi non sa stare stracco.

La firma degli autori in qualche bestiolino caro a tutti i bambini e un tenero accenno al piacere della lettura, in centro al libro – quando leggo il mio libretto me lo stringo forte al petto sono un piccolo lettore leggo i libri con il cuore – quando gli autori all’improvviso diventano tre!

Una lettura per tutti da leggere e rileggere e rileggere e rileggere e rileggere…

 

 

Filastrocche a piedi nudi
testo in rima di Nicola Cinquetti
Illustrato da Gek Tessaro
edito Lapis Edizioni
collana: i Lapislazzuli
euro 14,50
età di lettura: per tutti!


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