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Filo 2012

staff
10 marzo 2012

A volte, oltre al prodotto finito, è bene indagare per comprendere la materia che lo compone. FILO, il salone internazionale di filati e fibre, che si  è tenuto presso il Palazzo delle Stelline, nel cuore di Milano, ha presentato le nuove collezioni di filati. Giunto alla sua 37° edizione, FILO ha avuto come tema conduttore “Giochi di abilità”, metafora scovata dal genio creativo di Gianni Bologna un tema che investe la straordinaria capacità imprenditoriale delle aziende italiane, emblema di stile, qualità e raffinatezza nel mondo. Il salone, da sempre si erge a palcoscenico dell’eccellenza dei filati per prodotti tessili italiani ed europei. Nonostante l’attuale difficile contesto economico, il salone ha visto per questa edizione un aumento degli espositori, che superano le 80 aziende. Tra di esse abbiamo incontrato la Botto Poala, che ha presentato una collezione di filati nobili di rara eleganza improntati soprattutto sulla ricerca  del colore. I toni del grigio, del blu e del marrone in diverse nuance e lavorazioni la fanno da padrone, dando origine a richiami tipicamente British. Più attuali che mai permangono invece il cashmere e la seta, che si prestano a sofisticati trattamenti dando vita a risultati sorprendenti. Iafil presenta dei cashmere cotone extrafini  ed un cotone dalla mano gommata quasi cerata molto interessante che ricorda al tatto gli impermeabili Mackintosh. La Torcitura Vittorio Maule  ha esposto filati in cotone ecologico di  particolare interesse. Pozzi Electa ha esibito filati preziosi dagli aspetti mossi su basi di misto lana.
Il successo decretato di questa  manifestazione è un’ulteriore testimonianza della fiducia e della predilezione delle imprese italiane per le materie prime di alta qualità, che valorizzano il prodotto finito.

 

Valentina Nuzi


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