Cinema

Finalmente al cinema la streghetta Kiki

Giorgio Raulli
12 aprile 2013

Kiki è una giovane streghetta di tredici anni, che parte in sella alle sua scopa per andare a praticare la magia in un’altra città, accompagnata dal suo gatto nero Jiji. Appena arrivata nella città di Koriko, la giovane strega ha un incidente atterrando scompostamente con la scopa, ma nel trambusto riesce a cavarsela anche grazie a Tombo, un suo coetaneo appassionato di volo. Nonostante ciò, Kiki inizia a lavorare in una panetteria come ragazza delle consegne e stringe sempre più amicizia con Tombo, finché un giorno la strega perde i suoi poteri e, disperata, comincia a capire che l’anno di noviziato ha lo scopo di far maturare i suoi talenti e le sue capacità per poterle trasferire all’età adulta.

Il film del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki “Kiki – Consegne a domicilio”, ispirato all’omonimo romanzo di Eiko Kadono, ha ormai ben 24 anni, ma solo il 24 aprile potremmo vederlo proiettato nei nostri cinema. A dire il vero, la Disney produsse un’edizione home-video resa disponibile per il noleggio a partire dal luglio 2002, pubblicata poi in commercio quattro mesi dopo; il copione disneyano, totalmente rimaneggiato rispetto all’originale, era stato già riadattato partendo da quello giapponese senza passare dalle censure americane.

La Lucky Red invece distribuirà finalmente una nuova edizione, restituendo al film anche la colonna sonora originale che prima era stata rimpiazzata dalle traduzioni italiane delle canzoni americane, eliminando anche tutti gli effetti sonori che la Disney aveva inserito.
Miyazaki si concentra ancora una volta su una ragazza tutt’altro che comune, non solo perché è una strega: la magia è al centro della storia, ma a praticarla è una Kiki giovane, educata, diligente, un po’ maldestra, che intraprende un percorso di crescita. Anche se questo film non raggiunge il livello di altri, sia per fluidità che per complessità narrativa, Miyazaki riesce comunque ad essere poetico, presentandoci una ragazzina che, aiutando gli altri, scoprirà con le sue forze la sua vera natura. Grazie alla Lucky Red potremo rivivere le emozioni di un film leggero, divertente e mai superficiale finalmente sul grande schermo, riportandoci indietro alla semplicità dell’infanzia.

Giorgio Raulli


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