Finito l’incubo, Rossella Urru liberata in Mali

staff
18 luglio 2012

Rossella Urru era stata rapita nove mesi fa nel campo profughi saharawi di Hassi Rabuni, nel sud-ovest dell’Algeria, nella notte tra il 22 e 23 ottobre.
Assieme a lei, erano stati sequestrati anche i due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon ed Enric Gonyalons. I rapitori avevano fatto irruzione nelle stanze dei cooperanti e li avevano portati via. Uno di loro aveva tentato di opporsi e gli aggressori gli avevano sparato a un piede. Il campo ospita 150mila profughi dal Sahara occidentale. A dicembre il sequestro era stato rivendicato da una costola dissidente di Al Qaeda nel Maghreb islamico, la Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento per l’Unita’ e il Jihad in Africa occidentale). La Urru lavorava da due anni per la Ong Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cispi).
Durante i nove mesi di prigionia, per la 29enne sarda originaria di Samugheo, nell’oristanese, c’era stata una mobilitazione della Rete e numerose iniziative di solidariera’.
La conduttrice sarda Geppu Cucciari aveva lanciato un appello dal palco dell’Ariston, durante il Festival di Sanremo. Anche Fiorello si era mobilitato su Twitter, chiedendo a tutti gli amici e i fan di sostituire la foto dell’account con quella della giovane cooperante. La foto della ragazza, assieme a un drappo “Per Rossella Urru libera”, era stata esposta anche in piazza del Campidoglio. All’inizio di maggio i rapitori avevano chiesto un riscatto complessivo di 30 milioni di euro per il rilascio della Urru e della cooperante spagnola.
Sulla liberazione della Urru il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che in serata ha confermato la notizia, aveva mostrato ottimismo qualche settimana fa affermando che si era “vicini” a una soluzione e che il governo stava comunque seguendo la vicenda con “grande riservatezza”.
Ai primi di marzo una falsa notizia della sua liberazione era stata diffusa da Al-Jazira e da un sito della Mauritania, Sahara Media, che aveva addirittura scritto che la cooperante era stata rilasciata dai terroristi di Al Qaeda nel Maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano Aal Ould al-Mukhtar in cambio della scarcerazione di un terrorista. Oggi la notizia ufficiale della sua liberazione.

 

Fonte: Agi