Advertisement
Green

Fiori commestibili e piante rare: dalla coltivazione alla cucina

Alessandra Buscemi
21 aprile 2017

Il nuovo trend è contaminare la cucina con il green e, non a caso l’hashtag più utilizzato del momento è proprio #farmtotable, ovvero come portare le meraviglie di orto e giardino nel menu.

Banditi ortaggi comuni e scontati, si fa ricerca per trovare i vegetali rari e dimenticati, si mettono nel piatto fiori eduli, si rivalutano le piante selvatiche.

Un esempio? Res Naturae, vivaio specializzato in piante ornamentali commestibili e Rabarbaro Italiano, è nato nel 2013 sui terreni che dalle montagne scendono dolcemente verso il lago di Lecco. Il focus è sul rabarbaro, con il marchio “Rabarbaro Italiano”, e in particolare su 7 varietà: foglie maestose, gambi dal rosso fiammingo al rosa acceso fino al verde intenso, talvolta lunghi e sottili, altre volte più grossi e corti. Il gusto è da riscoprire, grazie all’antica tradizione inglese, alle ricette di confetture e dolci dei nostri nonni – che spesso lo coltivavano nell’orto – o a intuizioni creative di cucina contemporanea. Altro ortaggio che merita attenzione è il Kale, disponibile in due varietà, ha foglie ricce verdi, azzurre e viola molto decorative in giardino, oltre che squisite in cucina, dal gusto delicato, perfetto da consumare anche crudo. Scelto dagli chef stellati tra Parigi e Los Angeles, è considerato un super food per le sue ricche proprietà: contiene ferro, calcio, vitamina C, K, A, E e B più di ogni altra verdura, è anti-ossidante ed alcalino e importante fonte di fibre.

Infine regala aromi particolari il Pycnanthemum: cespuglio rigoglioso sempreverde, dalla fioritura copiosa molto apprezzata dalle api, foglie profumate con sentori di menta, sottobosco, leggermente piccanti al palato. Ha origini americane, in particolare in Ohio, Missouri e Illinois, mentre in Europa è raro. Grazie al suo aspetto e al suo profumo è perfetto per giardini rustici, mentre in cucina è abbinabile alle carni al posto di altre spezie, ma anche a verdure, formaggi freschi, frutta e dolci.

Giovanni e Maria, i giovani agronomi dietro il progetto, propongono una serie di serate  – per ora solo su Milano – per far conoscere le piante rare e selvatiche più interessanti e insegnarne l’utilizzo in cucina.

Grazie allo Chef Mauro Spelgatti i partecipanti potranno imparare nuove ricette che abbiano come ingrediente una o più piante del vivaio, tra cui appunto Rabarbaro, Kale e Pycnanthemum. La collaborazione con lo chef  nasce grazie alla sua capacità di trasmettere, insegnare il suo sapere in modo semplice e diretto. Chi parteciperà potrà davvero imparare e condividere i trucchi e i segreti più interessanti su come trasformare le materie prime in una cucina eclettica e gustosa.

Le serate sono comprensive di introduzione botanica e, a seguito della dimostrazione dello chef, di una cena comprensiva di antipasto, primo, secondo, dolce. La prossima serata si terrà allo spazio Presso (Via Paolo Sarpi 60, Milano) il 18 maggio.


Potrebbe interessarti anche