Musica

Firenze: inaugurazione teatrale con scadenza

staff
19 dicembre 2011


Mercoledì 21 sarà un grande giorno per la città di Firenze: il direttore Zubin Mehta, infatti, dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella 9° sinfonia di Ludwig Van Beethoven per l’inaugurazione del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Una vicenda, questa del nuovo teatro del Maggio Musicale, molto particolare e un po’ surreale. La nuova struttura, progettata dall’architetto Paolo Desideri, è concepita per diventare una vera e propria fucina cultural-musicale e non un semplice teatro. Il progetto, alla sua completa realizzazione, prevede due sale, una per gli allestimenti operistici e una per gli appuntamenti sinfonici, oltre a una cavea situata sulla sommità della struttura. Il tutto per una capienza massima di oltre 5000 spettatori e un budget quanto meno astronomico. Il progetto è davvero entusiasmante e ambizioso, ma si inserisce in una fase economica che, come sappiamo, non offre adeguato sostegno, specialmente alle iniziative culturali. Ed è per questo che il concerto di mercoledì prossimo inaugurerà una stagione tanto sfolgorante di talenti quanto breve: 10 giorni di musica e danza, fino all’1 Gennaio, quando il teatro chiuderà nuovamente i battenti. In attesa che gli apparati scenotecnici siano installati nella sala, la riapertura è prevista, non senza qualche timore, per Novembre 2012 con la Turandot di Giacomo Puccini. Timore che non si riesca a reperire l’intero budget necessario al completamento del progetto e che un tale gioiello architettonico, simbolo di quell’eccellenza italiana che non vuole rassegnarsi al sacrificio della cultura, non possa vedere la luce nella sua interezza.
In tali condizioni non si può far altro che aspettare fiduciosi, godendosi questi dieci giorni di musica non stop che vedranno brillare sul nuovo palco i protagonisti del mondo della musica d’oggi.
Si comincia appunto il 21 Dicembre, con Zubin Metha a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino nell’Ouverture Leonore n°3 e nella 9° sinfonia di Ludwig Van Beethoven, accostate al Gegenliebe di Sylvano Bussotti, opera commissionata appositamente al compositore fiorentino per l’inaugurazione.
Il 22 sarà la volta di un concerto tutto particolare, improntato al jazz e animato dall’eclettico musicista Stefano Bollani con il suo trio, formato insieme al contrabbassista Jesper Bodilsen e al batterista Morten Lund.
Il 23 attesissimo concerto del grande maestro Claudio Abbado, che dirigerà il coro e l’orchestra del Maggio unitamente alla “sua” orchestra Mozart per lo Schiksalslied op.54 di Johannes Brahms su testo di F. Holderlin e la Nona sinfonia di Gustav Mahler.
Pausa fino al 27 Dicembre, serata che vedrà sul palco il pianista Andras Schiff, per un recital solistico eccezionale: l’integrale delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.
Mercoledì 28 invece sarà il direttore Fabio Luisi a dirigere l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella Sinfonia n°4 in Mi minore di Johannes Brahms, nella composizione contemporanea Haydn allo specchio di Matteo D’Amico e nel celeberrimo Concerto n°4 per pianoforte e orchestra di Ludwig Van Beethoven, interpretato dal solista Rudolf Buchbinder.
Il 29 sarà il giorno della danza: il coreografo Francesco Ventriglia guiderà il corpo di ballo MaggioDanza in una serata di gala sulle suites dei grandi balletti classici e su musiche contemporanee.
E arriviamo alla serata di fine anno del 31 Dicembre, che entusiasmerà senz’altro il pubblico con un concerto ricchissimo di protagonisti e opere diverse. Si va da la Sinfonia de I vespri siciliani di Giusppe Verdi alla tzigane per violino e orchestra di Maurice Ravel, interpretata dal grande violinista Leonidas Kavakos, passando per Beethoven e Rimskij-Korsakov. E inoltre saranno numerose le arie tratte da opere di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini e interpretate dal soprano Patrizia Ciofi e dal tenore Fabio Sartori. A seguire il concerto ci sarà una festa danzante, per inaugurare nel migliore dei modi un 2012 che speriamo possa risplendere di tutto ciò che l’eccellenza musicale ha da offrire in Italia e nel mondo.

 

Eva Marti


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