Fashion

Forbes: 10 startup italiane che stanno ridefinendo il mondo del fashion

Azzurra Bennet
14 marzo 2016

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L’Italia sta attraversando un vero e proprio “rinascimento della moda”.
All’interno delle Maison già affermate, che sempre più di frequente stanno raccogliendo giovani talenti,  stanno avvenendo diversi cambiamenti in termini di direzione creativa. Allo stesso tempo vediamo nascere una moltitudine di brand minori che grazie al loro coraggio e alla loro creatività si affacciano sul panorama internazionale con successo.
Se in passato la moda italiana aveva la reputazione di non evolversi e di non sapersi rinnovare, ora le nuove startup del Belpaese stanno dimostrando il contrario: molte di loro hanno deciso di osare e combinare il lato fashion con quello tecnologico, mentre altre si limitano a prevedere le tendenze con elementi d’avanguardia.

Forbes ha voluto stilare un’interessante classifica di queste nuove promettenti realtà: scopriamo insieme le 10 startup italiane che stanno ridefinendo il mondo del fashion.

  • D1. La compagnia è stata fondata da Dario Spallone, sua sorella Alessia, Alessandro Pedersoli e Mattia Bodini, che hanno realizzato il primo orologio termocromico l’anno scorso. Il brand, nato nel 2013, è stato ispirato dalla tesi dei giovani Bocconiani che riguardava la strategia di marketing di un nuovo marchio di orologi.

  • ELSE corp. Questa start up b2b fornisce un servizio di virtual fitting e scanning del piede in 3D. Fondata nel 2014 da Andrey Golub, la società ha influenzato considerevolmente il mondo dell’e-commerce, facilitando il processo di fitting per i consumatori.

  • FABS (Fashion Buyers Society). Giacomo Piazza e Tommaso Bosco, in collaborazione con l’app developer H-Farm, hanno realizzato un app pensata per i fashion buyer professionali. L’applicazione contiene tutti gli strumenti necessari al buyer durante le campagne vendita, e non solo, per velocizzare e rendere a prova di errore tutto il processo: dagli ordini al resoconto dei budget e degli assortimenti.

  • Giannico. L’innovativo brand di scarpe fondato da Nicolò Beretta (leggenda vuole) dopo un incontro con Manolo Blahnik da Harvey Nichols, che fu interpretato dallo stilista come una “chiamata”. I suoi famosi stiletti “tongue-in-check” sono stati indossati da star del calibro di Kate Moss, Lady Gaga e Dita Von Teese.

  • Les Petits Joueurs. Nato come hobby, il brand di personalizzazione di borse vintage con i Lego ha preso forma nel 2013. Nonostante il nome, il marchio è Made in Italy ed è stato fondato da Maria Sole Cecchi che ne è anche l’art director. Il brand è famoso per il suo modello Alex che cita sul fronte la parola “LOVE” con lettere fatte di Lego, indossato da molte personalità famose.

  • Oscar Tiye. I nomi più famosi dello spettacolo e del fashion sono stati avvistati mentre indossavano alcuni dei suoi modelli, tra questi Eva Longoria, Camila Alves e Miranda Kerr. Il brand è stato fondato da Amina Muaddi e Irina Curutz e in breve tempo si è affermato sul panorama internazionale.

  • Palm Angels. L’art director di Moncler Francesco Ragazzi ha creato il brand che celebra la cultura skate made in USA in chiave italiana. Inizialmente il progetto partiva da un lookbook di foto in bianco e nero che ritraevano gli skateboarder di LA, il libro è stato poi pubblicato da Rizzoli nel 2014 con un’introduzione di Pharrel Williams.

  • Front Row Tribe. Non siete certi su cosa indossare ad un evento che impone il “black tie” dress code o al matrimonio del vostro migliore amico? Tranquilli, Front Row Tribe vi copre le spalle: la start up fondata da Olimpia Pitaco e Gabriella Pacini offre una serie di abiti e accessori di lusso in affitto. I clienti possono selezionare l’occasione alla quale devono partecipare e farsi guidare dai consigli del sito. Tra i brand proposti troviamo Diane Von Furstenberg, Kenzo e Fausto Puglisi.

  • Sunnei. Simone Rizzo e Loris Messino stanno cambiando la percezione della sartoria italiana da quando hanno lanciato la loro prima collezione uomo per la stagione S/S 2015. Il brand è famoso per i suoi outfit ready-to-wear, caratterizzati da un design pulito e lineare. Ha da poco aperto il primo flagship store a Milano.

  • Le Village. Il brand fiorentino di sneakers – interamente fatte a mano in Italia – è stato fondato nel 2009 da Matteo Caparrini e da due stagioni è stato oggetto di un profondo restyling grazie all’ingresso di Roberto Zampiero.

 


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