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Test drive: Ford Edge Vignale

Matteo Giovanni Monti
24 ottobre 2017

In un’epoca in cui i SUV dominano in modo incontrastato il panorama automobilistico, Ford irrompe sulla scena con la Edge Vignale lasciando tutti a bocca aperta. Abbiamo avuto il piacere di provarla e conoscerla a 360°, apprezzandone pregi e soffrendone un po’ i difetti. Venite oggi a scoprirla con noi!

Perché Vignale?
Anzitutto è ben specificare che Vignale è l’allestimento in cui si presenta il SUV Edge. Se anni fa la top version era la Ghia, con gli indimenticabili interni in radica, oggi c’è Vignale. Massima espressione di qualità costruttiva e ricerca dei dettagli.

Com’è dentro?
La prima impressione è di certo delle migliori. Gli abbondanti rivestimenti in pelle pieno fiore Windsor abbinati alle doppie cuciture in rilievo, conferiscono all’abitacolo una qualità sartoriale. I sedili riscaldabili e totalmente regolabili ci accolgono con grande comfort ed ergonomia, al pari di lussuose poltrone. Poggiatesta riccamente imbottiti e doppio bracciolo confermano la vocazione “da salotto” degli interni. Sportivo e compatto è il volante multimediale, tramite il quale è possibile gestire gran parte dell’infotainment e il proprio smartphone. La plancia centrale ospita lo schermo touch 8”, pratico e facile da usare, con cui regolare la climatizzazione del veicolo, ma anche navigazione, radio e media personali; inoltre è possibile configurarlo con Apple Car o Android Auto. Forse però sarebbe stato carino dedicargli più spazio, rimuovendo gli ormai “obsoleti” pulsanti disposti sul contorno. La strumentazione, analogica mista digitale, è completa di ogni informazione. Attraverso i comandi sul volante, infatti, è possibile “smanettare” tra i due display contenenti consumi medi/istantanei, bussola, navigazione, radio, telefono, stato della vettura e altre impostazioni personalizzabili.

E fuori?
Fin dalla prima occhiata salta all’occhio il design muscoloso e asciutto di Ford Edge Vignale. Nella parte anteriore ritroviamo gli stilemi americani, grazie all’ampio cofano e la calandra con stemma Ford. Molto moderni nello stile e potenti sono i fari, con guida interna a led che addolcisce le nette linee frontali. Il resto della carrozzeria, fianchi e retro vettura, hanno un altro carattere, molto più dinamico e sportivo. Aggressive e dall’aria tuning sono le minigonne sottostanti le portiere, che conferiscono un effetto ribassato. Il grande faro posteriore marca decisamente il carattere di questo SUV full size, rendendolo unico nel suo genere. Infine, i doppi e larghi terminali cromati rafforzano lo stile grintoso dell’Ovale Blu.

Meccanica e tecnologia.
La versione che abbiamo provato è stata la più potente, spinta dal quattro cilindri 2.0 TDCi da 210 CV e 450 Nm. Il motore sovralimentato ci ha regalato buone accelerazioni e agili sorpassi, sofferto un po’ il raggiungimento delle alte velocità. Ma d’altronde oggi oltre i 130 km/h non si va da nessuna parte. Trattandosi di un fuoristrada non manca la trazione integrale; il sistema Intelligent All-Wheel Drive offre una tenuta 4×4 permanente con perfetta ripartizione e distribuzione della coppia motrice a seconda delle più disparate situazioni; purtroppo non abbiamo avuto occasione di confermarne le doti. Il cambio automatico Powershift a 6 marce con doppia frizione non ha deluso le nostre aspettative e retto egregiamente il confronto con le avversarie tedesche, superiori nel numero di rapportature. Infine, completano la marcia e la sicurezza  le tecnologie di assistenza alla guida, fra cui: sistema di monitoraggio della zona d’ombra (Blind Spot Information System, BLIS), controllo dell’attenzione del guidatore (Driver Alert), monitoraggio e mantenimento della corsia di marcia (Keeping Alert e Lane Keeping Aid) e infine riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition).


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