Forse il concorso Miss Italia sopravvivrà su La 7. Cancellarlo dovrebbe davvero farci sentire più civili?

Rosa Vittoria
27 agosto 2013

MissItalia

Secondo le ultime notizie, è già in corso una trattativa tra la Mirigliani e Urbano Cairo riguardo la messa in onda su La 7 di Miss Italia che, come Cenerentola, è alla ricerca di una emittente televisiva che le doni la scarpetta scintillante.

Diciamo la verità, la lettera scarlatta posta dalla RAI, dall’oggi al domani, su questo storico concorso di bellezza, reo di svilire la figura femminile e mercificare il corpo della donna, fa un po’ sorridere. E’ roba da benpensanti. Io, la penso come Fiorello: le nobili motivazioni addotte sono snob, ipocrite, demagogiche. Davvero pensiamo che lo sfilare in bikini sia la causa dell’80esimo posto dell’Italia nel mondo per condizione femminile o che costituisca l’habitat dove nasce e dilaga il virus letale del femminicidio ? Davvero cancellare Miss Italia ci fa sentire un paese più civile e moderno? Non è che forse nel nostro Bel Paese, regno per antonomasia di escort, festini e regalie, ci sia invece un problema di atavico machismo e sessismo radicato, con una concezione della donna che la vede anche come oggetto di esibizione e di scambio di favori tra potenti? Di “smutandate” – perdonate il termine orrido ma espressivo – ne abbiamo viste e ne vediamo tante ed ovunque, in televisione come dietro i banchi delle nostre sedi istituzionali. E di certo non arrivano da Miss Italia. I messaggi scorretti provenienti dai mass media possono sì peggiorare la situazione, ma il tema della condizione femminile non può certo recuperare la sua centralità sopprimendo un programma, bensì solo con un’attenzione concreta da parte della nostra politica ed una ricostruzione di un modello culturale che ponga uomo e donna su un livello di pari dignità ed opportunità.

E così, in conclusione, se in relazione ad un eventuale passaggio di Miss Italia a La 7, la mia prima reazione è stata: “E cosa c’entra questo format con la sua linea editoriale?”, ora non la penso così. E’ vero, è una trasmissione frivola e, come dice Mentana, non al 100% in linea con l’identità della rete, ma nel suo diritto a volersi mantenersi in vita può trovare un giusto spazio espressivo su una emittente come La 7, moderna e orientata ad una informazione a tutto tondo.

Rosa Vittoria