Il mio punto di vista

Forza e coraggio, l’Italia si desti!

Gabriella Magnoni Dompé
30 gennaio 2013

Mi accingo a scrivere questo articolo in una splendida giornata di sole e non saprei dirvi se quando lo leggerete il clima ci aiuterà ancora come oggi. Sarà appunto il sole, il relax del weekend o la rassicurante visione, tra i titoli dei tg nazionali, delle candide piste in montagna così sovraffollate che mi portano a ben pensare.
Oggi voglio condividere con voi una sensazione di questi tempi ben rara: guardando dal mio salotto i tetti della mia amatissima Milano, mi sento piena di positività, di energia, di voglia di costruire e di fare.
Personalmente credo che molti di voi, come me, siano stufi di tutti quei messaggi negativi con cui oggigiorno veniamo bombardati. Bloccano, screditano, castrano, uccidono. E le difficoltà quotidiane, proprio in questo momento storico così delicato, al posto di spronarci, con questo atteggiamento diventano ancor più difficili da superare.
E allora mi associo ai messaggi lanciati da grandi imprenditori quali Giorgio Armani e Renzo Rosso: cercare, nel limite del possibile, di vedere al di là di tutto ciò che le pagine dei giornali e le notizie flash cercano di inculcarci.
Quello che ogni giorno i nostri mass media e la classe politica non fanno altro che ribadire sono una visione parziale di ciò che la realtà italiana si trova ad essere. Oltre i fallimenti, le depressione economica, il dissesto finanziario, il nostro Paese oggi è fatto anche da eccellenze italiane che nè i politici nè i mezzi di comunicazione sembrano prendere in considerazione. Professionisti e aziende che si impegnano, anche nel sociale, e che guardano in avanti.
Lasciarsi sopraffare, farsi prendere dallo sconforto non è una risposta alla crisi. Anzi, è una non-reazione che non fa altro che accentuare una caduta nel baratro da cui, sono sicura, saremo in grado di risollevarci.
Gli italiani hanno una creatività, una versatilità e una capacità di rinascita che possono essere realmente sorprendenti. Tutta la nostra Storia ce lo insegna.
Abbiamo però bisogno di una maggiore attenzione anche dalla classe politica e dalle istituzioni a ciò che di buono abbiamo da offrire nel nostro Paese. Troppe volte veniamo terrorizzati da messaggi di non speranza e da continui accenni a tutto ciò che non va nella nostra Italia.

Sicuramente esistono sacche di inefficienza e problematiche difficili da eliminare a livello sia economico che sociale. Anche le nostre bellezze architettoniche non sono tutelate come si imporrebbe in un Paese la cui economia si basa largamente sugli introiti provenienti dal turismo. E sicuramente siamo strangolati dall’imposizione fiscale e da inefficienze della macchina burocratica.
Parlare sempre di questi argomenti con un atteggiamento ormai rassegnato e non propositivo, tuttavia, di certo non aiuta a creare un futuro per i nostri giovani o una speranza di miglioramento per noi.

Forse sarò un’illusa o una irrimediabile sognatrice, innamorata della cultura e delle bellezze del suo Paese. Bellezze che tutto il mondo ci invidia, così come invidia la qualità di vita, il clima, il calore del popolo, il patrimonio naturalistico e storico, il nostro essere culla di una grande civiltà – quella che oggi sembra proprio mancare leggendo giornali o guardando la tv.
Beh, personalmente credo che se cominciassimo a concentrarci maggiormente sulla bellezza del vivere qui, sicuramente potremmo assumere un’ottica molto più produttiva.
E così dovrebbero fare anche le nostre istituzioni.
Questo ci aiuterebbe non solo a dare un reale valore a ciò che abbiamo ma anche a lottare per riaffermarci al di là delle divisioni che da sempre caratterizzano il nostro essere italiani.

Gabriella Magnoni Dompé