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Fashion

Foulard che passione!

staff
13 febbraio 2012


Nel dopoguerra alle signorine di buona famiglia il fidanzatino regalava un foulard.
La parola foulard trae origine dal francese, ed è il termine con il quale si identifica un carré di seta quadrato dalle dimensioni 90×90. La produzione oggi non si limita al solo utilizzo della seta, ma troviamo anche delle splendide proposte in cotone, lana, lino e cashmere, come quelli che Kenzo presenta per la primavera.
Negli anni Sessanta, con Hermès, scopriamo il foulard come oggetto di culto, un capo da collezione che si tramanda di madre in figlia. In quegli anni la moda voleva che il foulard fosse portato sulla testa, annodato sotto il mento, molto spesso abbinato ad un paio di occhiali scuri, come usavano le dive dell’epoca: Audrey Hepburn, Grace Kelly, Sofia Loren, ma anche Jacqueline Kennedy, la First Lady per eccellenza.
Il must era il foulard di Hermès o di Gucci, allacciato all’impugnatura della “borsetta” e tutte – giovani e meno giovani – facevano a gara per accaparrarsi l’ultimo capolavoro, il disegno più esclusivo, il colore più particolare.
Oggi, col ritorno della moda anni Sessanta, questo accessorio “passe-partout” è d’obbligo. Secondo Lucinda Abell, fashion designer, il foulard rivela chiaramente l’attitudine e la personalità delle persone che lo indossano. E’ un accessorio plasmabile che viene declinato in diverse fogge: indossato come top per una serata al mare, sulla testa per ripararsi dal vento, intorno al collo come fosse una sciarpa, sulle spalle per donare un tono più glamour, stretto al manico della borsa fa tanto bon ton, come cintura è sempre perfetto, stretto intorno al polso o quando spunta civettuolo dal taschino della giacca sottolinea un carattere spiritoso.
Il foulard per tradizone è sempre stato un accessorio tipicamente femminile, ma nel corso degli anni le case di moda lo hanno proposto anche in versione maschile, quindi foulard e sciarpe particolari dai colori e disegni discreti che spesso richiamano il tema della cravatteria.
Il carrè è una tela che consente ad un pittore, un artista, un designer di sperimentare e dare sfogo alla creatività libera, a volte esasperata, che riempe il divario tra arte e moda: Picasso, Henri Matisse, Salvador Dalì e Bernard Buffet hanno dipinto dei veri e propri capolavori.
Hermès, Dior, Yves Saint Laurent, Givenchy, Gucci, Roberta di Camerino sono solo alcune delle numerose case di moda che hanno reso questo accessorio un must nelle loro collezioni.
Per la primavera 2012 Emilio Pucci presenta foulard totalmente in seta e cinture-foulard con una fibbia gioiello; mentre Gucci ripropone, oltre ai suoi classici, il foulard “flora” che nel 1966 fu disegnato appositamente per la Principessa Grace di Monaco.
Il foulard resta sempre il dono ideale: è la magia, la bellezza, il sogno per un ornamento, un accessorio unico per tutti, donne e uomini senza limiti di età, un oggetto prezioso per chi vuole sognare.

 

Stefania Riba


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