Fotografia

Francesco Pignatelli e l’anti-fotografia

Alberto Pelucco
5 febbraio 2014
Francesco Pignatelli, + Fragile 62 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l'artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Francesco Pignatelli, + Fragile 62 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l’artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Era il 1914 quando il barone Pierre De Coubertin, restauratore dei moderni Giochi Olimpici, presentò al Congresso Olimpico di Parigi i cinque anelli, che aveva disegnato e colorato l’anno prima. Da allora i Cinque affascinarono le menti più brillanti della storia, come lo psichiatra e antropologo svizzero Carl Gustav Jung, che in essi identificava i cinque elementi naturali: legno, fuoco, acqua, terra e metallo. Proprio questi sono i protagonisti della mostra “A Season of Triumphs”, che alla Central Exhibition Hall del Moscow Manege di Mosca darà il via ai XXII Giochi Olimpici Invernali di Sochi, in onore dei 100 anni della Bandiera Olimpica.

A concentrarsi sul legno è il fotografo milanese Francesco Pignatelli, che grazie a Nicoletta Rusconi Art Project e a Spa Gruppo Coeclerici, ha dato vita al video “X Fragile”, tratto da scatti realizzati dall’artista tra il 2006 e il 2013.

Francesco Pignatelli, + Fragile 76 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l'artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Francesco Pignatelli, + Fragile 76 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l’artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Ma, se il legno fa riferimento alla natura e per estensione alla sua forza distruttrice, perché intitolare “Fragile” un filmato dedicato ad essa? Il riferimento è all’errore tipicamente umano di sottovalutare la potenza di Madre Natura. Già Omero affrontò l’argomento 2700 anni fa, quando nell’Odissea descrisse il travagliato ritorno a casa di Ulisse, ostacolato da Poseidone, dio del mare.

Nuovo è però il modo in cui Pignatelli trasmette il suo messaggio. Gli scatti sono realizzati secondo la tecnica del rovesciamento cromatico: in breve, colori chiari si trasformano in scuri e viceversa, così che le foto risultano come ambientate in uno scenario del tutto fuori dal tempo e dallo spazio, cui da sempre l’uomo si affida, per non perdere il suo orientamento. Invece, un viandante che si avventura in questo bosco alla fine non capisce più nemmeno dove poggiare i piedi, non sa da dove arrivi il cinguettio degli uccelli o chi alle sue spalle abbia spezzato un ramo secco. Ogni albero sembra uguale all’altro. La luce si confonde con la corteccia chiara delle betulle, circondate da una massa informe di foglie non più verdi, che per terra nascondono il sentiero.

Francesco Pignatelli, + Fragile 73 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l'artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Francesco Pignatelli, + Fragile 73 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l’artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Ecco che la natura, da fragile diventa minacciosa e di conseguenza tutto ciò che attorniava l’uomo appare sotto una luce diversa. La conoscenza diventa ignoranza, la vita morte, la sicurezza paura. Non è un caso che in passato molte battaglie siano avvenute in boschi o foreste e spesso si siano concluse in disfatte, come ad esempio quella nella foresta di Teutoburgo, in Germania, in cui il generale romano Varo incontrò una delle più cocenti sconfitte della storia romana.

Obiettivo del fotografo milanese è invitarci a considerare il mondo con occhi diversi. Con lui la fotografia non serve più per ricordare, ma per fare tabula rasa di quello che già sappiamo, così da considerare ogni elemento sotto una luce sempre diversa. Per farlo, però, dobbiamo liberarci di quanto ci trattiene nel nostro mondo – i colori, il tempo, lo spazio – e perderci nell’immensità del cosmo, assicurati alla realtà solo dalla catena della nostra immaginazione.

Francesco Pignatelli, + Fragile 94 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l'artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Francesco Pignatelli, + Fragile 94 (2006-2013), carta fotografica manipolata e racchiusa in teca di plexiglas. Courtesy l’artista e Nicoletta Rusconi Art Projects, Milano

Una catena che, nel nostro caso, è costituita da cinque anelli.

Alberto Pelucco

“A Season of Triumphs” – “X Fragile”
Francesco Pignatelli
7 febbraio – 2 marzo 2014
Central Exhibition Hall Moscow, Manege Square, 1 Mosca
Informazioni:
Web: www.moscowmanege.ru
Tel: (495) 645–92–77

Orari:
martedì – domenica h. 12.00 – 22.00
lunedì chiuso


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