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Motori

Freemont, il crossover secondo Fiat

Cesare Lavia
3 aprile 2014

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A tre anni dal lancio, Fiat rinnova Freemont, la crossover derivata dalla Dodge Journey (Gruppo Chrysler), che è andata a sostituire la storica (solo nel nome, s’intende) Fiat Croma.

Nel mercato italiano Freemont è leader indiscussa del suo segmento, con oltre 35 mila immatricolazioni dal suo debutto, ed è il veicolo a 7 posti più venduto nel nostro Paese.

Si tratta di una grossa auto per famiglia, lunga 489 cm e larga 188, con uno spazio interno generoso e largamente sfruttabile, grazie ai numerosi vani portaoggetti, al divano scorrevole e al capiente bagagliaio di 540 litri, che, abbattendo i sedili, arriva a ben 1460 litri.

Le linee esterne sono decisamente piacevoli, caratterizzate da un mix di linee moderne, fluide e morbide, che incontrano tratti più spigolosi e la rendono un classico senza tempo.

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Pur essendo un’auto imponente, una volta che si è alla guida di questa, Freemont sa sorprendere e stupire, sia per lo sterzo ed il cambio estremamente precisi, sia per la stabilità e l’agilità nei percorsi più impegnativi, ricchi di curve e tornanti.

Fiat propone Freemont in quattro allestimenti: Base, Urban, Lounge e Black Code.

Quest’ultima rappresenta la novità assoluta, la versione con la quale Fiat intende mantenere viva l’attenzione della clientela verso la propria vettura top di gamma. Punta in special modo a quella fetta di clienti che, pur cercando un’auto da famiglia, non intende rinunciare ad uno stile unico e inconfondibile, distintivo e ricercato, che sappia coniugare personalità decisa a flessibilità e funzionalità di utilizzo.

Il nuovo allestimento Black Code parte dal ricco e completo allestimento Lounge, il più apprezzato dalla clientela, oltre che il più venduto, con il 60 per cento delle preferenze, e si differenzia per alcuni elementi rifiniti in colore nero lucido; il risultato è sorprendente: un’auto molto diversa dalle “sorelle” e decisamente più grintosa e dinamica. I ritocchi interessano i cerchi in lega (da 19″, offerti con pneumatici 225/55R19 M+S), la griglia frontale e le cornici dei proiettori anteriori, le calotte degli specchi retrovisori, le barre portatutto sul tetto e lo skid plate.

Altro elemento distintivo è rappresentato dalla vernice metallizzata, il cui costo su questa versione è incluso nel prezzo, ma disponibile solamente in quattro tonalità: nero Tenore, grigio Colosseo, grigio Argento, rosso Passione. L’unica colorazione aggiuntiva è il bianco Perla tristrato, optional a pagamento.

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Tra le interessanti dotazioni di serie bisogna menzionare il navigatore satellitare da 8,4″, touchscreen e 3D (con DVD, USB, AUX), i sedili anteriori riscaldabili, il sedile guida regolabile elettricamente, i sensori di assistenza al parcheggio, l’impianto audio premium Alpine, con subwoofer e amplificatore da 368 W, il sistema Vivavoce Bluetooth, il Keyless Entry (sistema di apertura e chiusura automatica delle porte), i vetri posteriori oscurati.

Tra i pochi optional, spiccano invece l’Entertainment Video System (un sistema video posteriore con schermo da 9″, fornito di telecomando e cuffie wireless), il tetto apribile elettrico anteriore e, come anticipato, la vernice bianca.

Fiat Freemont Black Code è proposta con un’unica motorizzazione: il pluri collaudato 2.0 Multijet 16V da 170 CV. Sarà possibile scegliere tra la versione 4×2, dotata di cambio manuale, e la versione AWD (All-Wheel-Drive, ossia a trazione integrale “on-demand”, che entra in funzione solo quando la strada lo richiede) dotata di cambio automatico a 6 rapporti. La prima versione è in vendita ad un prezzo di circa 33.000 Euro, mentre quella integrale a poco più di 36.000 Euro.

Cesare Lavia


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