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Leggere insieme

Friot vs Rodari

Marina Petruzio
17 aprile 2014

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È dedicato a Roberto Denti questo volume di Histoires pressées. E lui, l’autore Bernard Friot, è paragonato a Gianni Rodari.

Leggere le brevi storie di Bernard Friot è come assistere ad una partita di ping pong: pochi scambi secchi e conclusione in rete. E che scambi!
Brevi i testi anche per questo quarto albo dal titolo Altre storie a testa in giù (in francese “Histoires pressées”, appunto), che è arrivato in Italia grazie a Il Castoro. Brevi ma ricchissimi sia per contenuto che per linguaggio, formula che li rende adatti ad un vasto e differente pubblico.

Consigliato a partire dagli 8 anni, credo che possa però essere letto con estremo piacere anche ad un pubblico seienne, generalmente molto esigente in termini di avventure e risate. Piacerà loro per quel che di paradossale, geniale e spiritoso ogni piccola storia presenta.
Come quella della pulce che spara ad un biondo e lungo capello che si pavoneggia per essere il possibile reperto N°1 in un caso di omicidio!
O di quel cucchiaio di yogurt che non resistendo alla tentazione finisce nella profonda scollatura di una zia tanto pettoruta quanto ciarliera durante il pranzo per il settantesimo compleanno del nonno, dove veramente di stare a tavola non se ne poteva più!
O ancora della bambola sulla quale si fan vere e proprie prove tecniche di gelosia, immaginando possa essere la sorella in arrivo, ma poi si scopre che quello in arrivo è un fratello, il problema rientra e la bambola torna nella sua culla.
Ci si ritroveranno tutte le seienni alle prese con le prime simpatie per il compagno di scuola ed i seienni dalla nuova arrivata, amori brucianti ma non confessati vissuti nella quotidianità della vita scolastica ed alimentati in diari segreti o da improbabili calcoli i cui termini sono gli scambi ed i prestiti delle proprie cose durante la settimana.
Piacerà ai lettori di otto-nove anni per quella costante critica, sottile e pungente, a tutto il loro mondo, alla rigidità dell’educazione, allo stereotipo. A quei genitori distratti, impassibili nella loro formalità anche di fronte ad una Lucrezia Maria De Felippinis letteralmente ribaltata a testa in giù da un cameriere stanco di vedre il cibo ordinato dalla suddetta ribaltato sul tavolo all’urlo di “Questo non mi piace”!
Così come ci si ritroveranno i bambini più grandi, quelli che stanno affrontando il problema del crescere con la consapevolezza data dalla loro età, da quel sentirsi abbastanza grandi, anche senza esserlo, per fare a botte con un intorno che sino a ieri andava bene ed ora comincia ad essere un po’ più stretto. Con genitori che non si sa se ci amano, che ci chiamano in tutti i modi ma mai col nostro proprio nome, con mamme presenti solo sulla segreteria telefonica, papà robot o moderne nonne detective pronte a smascherarci con un certo preciso sadismo di fronte ai genitori.
Insomma Bernard Friot ne ha per tutti e non trascura nessuno, neppure quelli che dei libri farebbero ben a meno! Eh no, neppure a loro, perché leggendolo si vola tra le pagine con il sorriso sulla bocca…divertendosi.

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Di questo ha sicuramente merito anche Silvia Bonanni i cui precisi e colorati collage si inseriscono netti nel racconto breve, facendo parte di quello scambio di cui si accennava all’inizio.
Chiome ed acconciature realizzate con parti di immagini di capelli, manine prese dai servizi di moda che vedono protagonisti i bambini, grandi occhi tondi caratterizzati da enormi iridi colorate ed abiti ricavati da carte da regalo, cartine geografiche o spartiti musicali, a creare un tutt’uno tra testo e immagine veramente armonioso.

Gli altri titoli di Bernard Friot pubblicati in Italia da IlCastoro sono: “Il mio mondo a testa in giù”, “La mia famiglia e altri disastri”, “Ricette per racconti a testa in giù”.

Marina Petruzio

Altre storie a testa in giù
di Bernard Friot – www.bernardfriot
Illustrato da Silvia Bonanni
Ed.: Il Castoro
Euro: 13,50
Età di lettura: dagli otto anni per la lettura autonoma.


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