Design

Front: l’attesa dell’inatteso

Davide Chiesa
22 luglio 2014

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In un ambito lavorativo e culturale che si configura ancora molto maschile come quello del design e dell’architettura, il gruppo di designer svedesi Front ha saputo trovare il suo giusto posto sotto la luce, nel segno dell’eclettismo, dell’ironia e della ricerca.
Composto da Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken e Anna Lindgren, il gruppo si è riunito presso la Scuola di Arti, Artigianato e Design di Stoccolma, ancora durante gli studi di design industriale. Oggi, dopo oltre dieci anni di attività, quello che colpisce della loro produzione è la prolificità ed il numero dei progetti realizzati; dal 2003, infatti, sono circa un centinaio le famiglie di oggetti che portano la firma Front.
Il loro punto forte è senz’altro la versatilità perché, senza voler mirare a creare uno stile distintivo e concreto per proporre una firma, si concentrano su ogni singolo progetto, sempre alla ricerca della singolarità e dell’osmosi tra mondi diversi.
Del bianco, del rosso e nero hanno fatto una bandiera cromatica che riveste i loro oggetti.

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All’interno dei diversi e intriganti progetti delle Front, l’unica cosa che si può attendere è l’inatteso, una filosofia di progetto in espansione e che si presta ad essere sempre più esplorata nel prossimo futuro.
I lavori delle Front prendono spunto da animali improbabili come il pouf Anomaly per Moroso www.moroso.it o la collezione di lampade per Moooi, da accenni materici ma anche da concetti alternativi, come lo spazio e il vuoto: la lampada Fog lievita nello spazio, la cassettiera Chameleon fa scomparire il suo contenuto, il portariviste per Kartell sembra un libro sfogliato dal vento.
“Noi desideriamo che gli oggetti abbiano un significato per le persone e che lo mantengano per molto tempo, come designers crediamo nell’aggiunta di piccole caratteristiche agli oggetti che stimolino la curiosità. Pensando alla Gentle Chair per Porro, la prima impressione è quella di una sedia rigida e poco confortevole ma, una volta seduti, ci si accorge che lo schienale è morbido ed elastico e si desidera passare maggior tempo seduti a tavola” afferma Sofia Lagerkvist.
I riconoscimenti e i premi non si sono naturalmente fatti attendere: premiate con l’Elle Decor Award, il Red Dot Award e l’A&W designer of the year award, solo per citarne alcuni, le Front promettono di mantenere vivo e interessante il panorama del design femminile internazionale ancora per molto tempo.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


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