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Fuga dei pensionati dall’Italia: ecco le mete più ambite

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
20 gennaio 2014

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Un’analisi di Latitudes Travel Magazine mostra la situazione attuale del nostro sistema pensionistico e fa capire come tenere le pensioni molto basse abbia un “effetto boomerang” sulle casse dello Stato.

In Italia la vita costa cara, e finché il nostro sistema pensionistico non starà al passo con il costo della vita, gli italiani in pensione si ritroveranno, anno dopo anno, con sempre meno soldi. Ovviamente questo discorso non deve valere per le così dette “pensioni d’oro”, l’esistenza delle quali pesa, e non poco, sulla bilancia dello Stato.

Purtroppo i governi italiani non riescono a capire che risparmiare tagliando sulle pensioni costituisce un danno non solo per i pensionati stessi, ma anche per l’economia del Paese.

Allo stato attuale solo il 23.1% degli italiani percepisce una pensione tra 1.000 e 1.500 euro mensili, mentre ben il 13.3% riceve un importo inferiore a 500 euro mensili. Le pensione media italiana ammonta a meno di 1000 euro al mese.

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E cosa rimane da fare a quegli anziani che arrivano a fine mese contando gli spiccioli o chi addirittura neanche ci arriva? Scappare all’estero.

C’è chi è preoccupato che a causa della fuga dei giovani dal Bel Paese, oltre a perdere forza lavoro e di conseguenza PIL, l’Italia diventi un Paese per vecchi. Tuttavia questa affermazione non è del tutto corretta: infatti neanche gli anziani hanno intenzione di rimanere. 
I nostri “nonnini” sono molto furbi e arzilli ed hanno ancora molto da insegnarci: sono infatti 400 mila i pensionati che, con i soldi dell’INPS, hanno abbandonato l’Italia per fare la bella vita o quanto meno una dignitosa, all’estero, contro gli 80 mila giovani che han fatto la stessa scelta.

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Le mete più ambite? Marocco, Tunisia, Thailandia, Filippine, Costa Rica e altri Paesi dove con 500 euro al mese si vive in tranquillità e con 1000 euro si conduce una vita più che agiata.

Trattandosi di Paesi bellissimi ma poveri, o addirittura considerati del Terzo Mondo, non ci stupisce che la vita costi di meno e che quindi attragga molte persone. Tuttavia ci deve far riflettere scoprire che la maggior parte dei pensionati (225 mila nel 2011), non si spostano dall’Europa. Secondo l’analisi di Latitudes Travel Magazine, le mete in assoluto più ambite sono infatti Spagna e Grecia.

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Tutto ciò non può che essere considerato un fallimento sociale ed economico dello Stato. Sociale perché l’Italia non ha saputo rendersi un Paese ideale dove trascorrere il resto della propria vita; economico perché in genere un pensionato riceve sì una somma mensile senza svolgere un’attività lavorativa, ma per vivere consuma e, consumando, aiuta a far girare l’economia del paese. Cosa che ovviamente non succede per chi riceve i soldi dall’INPS, ma li spende all’estero.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo