Destinazioni

Fughe d’autunno nelle cantine d’Italia

Federico Sigali
1 ottobre 2016

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L’autunno è ormai arrivato e con lui i colori ed i sapori tipici della stagione. Dopo mesi di sole e voglia di mare, l’inverno ormai si intravede in lontananza e le abitudini si fanno nuovamente più ritmiche e scandite. Ma la voglia di una piccola evasione rimane sempre sveglia. E in autunno, tempo di vendemmia e vino novello, una fuga di un week end, o di una giornata solamente, in una cantina per degustare vino e primizie autunnali non può essere che cosa gradita. Ecco dunque una guida a cantine più o meno conosciute in tutt’Italia, dove riscaldarsi con un buon bicchiere dai primi freddi della stagione.

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Situata nella splendida Maremma toscana, tra Bolgheri e Castagneto Carducci, la Tenuta San Guido produce sin dal 1944 il celebre Sassicaia, eccellenza tra i vini italiani. Dei 2500 ettari di estensione, sono solo 75 quelli a vitigno: si è preferito scegliere i terroir più vocati alla produzione di cabernet sauvignon, base della celebre etichetta italiana ma d’ispirazione francese –le terre di Maremma hanno infatti una situazione climatica molto simile alla zona del bordolese. Alla tenuta San Guido è possibile organizzare degustazioni di vini (oltre al Sassicaia si produce il Guidalberto e Le Difese) oppure pranzare nell’ottimo ristorante della tenuta, a base di tipici prodotti toscani. La tenuta è inoltre una meta per gli amanti del birdwatching, dato che al suo interno si trova una delle più importanti oasi faunistiche d’Italia, con esemplari rari come la cicogna bianca, la pavoncella o l’airone cinerino.

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La storia dei Savoia, di Re Carlo Alberto, e più recentemente, delle famiglie Burlotto e Bianco si intrecciano attorno al Castello di Verduno, in Piemonte. E questo intreccio si snoda all’antica passione per il più nobile dei vitigni, il Nebbiolo. Negli anni ‘50 Giovanni Battista Burlotto decise di creare un luogo d’incontro per appassionati di enogastronomia, con la possibilità di soggiorno: un agriturismo ante litteram. Scelse per l’impresa il castello di Verduno, antica vineria e residenza reale sulle colline del Barbaresco. Tutt’oggi le tre figlie di Giovanni Battista dedicano, con passione, il loro tempo a ciò che ora è il Castello di Verduno: un albergo, un ristorante, un’importante cantina e un agriturismo. Nell’azienda si produce prevalentemente Barolo e Barbaresco con un’attenzione particolare al rispetto del territorio e delle tradizioni vitivinicole locali. Un posto per chi cerca pace, dormendo letteralmente come un re nelle settecentesche stanze del castello, circondato dai giardini all’italiana, e assaporando le delizie della cucina piemontese.

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Il Feudo Principi di Butera si trova nel cuore della Sicilia e prende il nome dalle antiche terre del Feudo Deliella, di proprietà della nobile stirpe siciliana dei Butera. La tenuta si estende su 320  ettari di terra di cui oltre 180 vitati in un terroir d’eccezione, reso tale da un clima caldo e asciutto che favorisce la maturazione delle uve, oltre che dalla brezza marina che dona ai vigneti un sapore inconfondibile. La Famiglia Zonin, proprietaria del Feudo Principi di Butera dal 1997, cerca da due decenni di esaltare questa terra ricca di sole producendo vini di alta categoria che esprimano tutta la forza della Sicilia. Varie sono le etichette, tra cui spunta il Grillo, prodotto con un vitigno autoctono siciliano riscoperto negli ultimi anni e subito apprezzato dal pubblico. Sono organizzate, su prenotazione, visite guidate della tenuta e degustazioni di vini e prodotti locali circondati dal maestoso paesaggio dell’entroterra siciliano. Un’alternativa più mite pur restando in Italia.

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Il nome di Livio Felluga è ormai sinonimo di vini friulani, che proprio lui è riuscito, grazie al grande lavoro, a far riconoscere a livello internazionale. Quinta generazione di produttori vitivinicoli istriani, negli anni ‘50 Livio Felluga, che ha il meritato privilegio di essere considerato il “padre” della vitienologia friulana, decise di fondare la cantina di Brazzano, a Rosazzo, capendo precocemente come quella terra fosse vocata al bianco. Il suo successo si deve proprio a una perpetua e caparbia ricerca di vocazione del terroir, cercando di conoscere zolla a zolla, la propria terra. Oggi l’Azienda vanta un’estensione nei Colli Orientali del Friuli di oltre 160 ettari, di cui 155 a vigneto. Tra i rossi il Vertigo e il Refosco, mentre tra i bianchi il terre Alte, lo Sharis e il Friulano. La cantina ha ampi spazi dove poter organizzare degustazioni enogastronomiche, oltre una foresteria situata in un antico casale contadino da cui partire alla scoperta delle colline friulane, poco conosciute ma ricche di piacevoli sorprese.


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