Motori

Fuorisalone del mobile o dell’auto-mobile?

Giorgio Merlino
24 aprile 2012

Da pochi giorni  si è conclusa l’edizione 2012 del Salone del Mobile di Milano. Come di consueto non è l’evento stesso ad attirare l’attenzione, ma ciò che lo circonda: è infatti il Fuorisalone a diventare l’attrazione principale. Quest’anno abbiamo però assistito ad una novità curiosa e degna di nota, in quanto sono stati proprio i motori ad aver rubato una buona fetta di pubblico agli invidiosi designer di arredamento.
Ancora prima che la fiera avesse inizio, la Mini si era già messa all’opera lanciando la sua Ray Line in pista, o per meglio dire, in passerella. Ebbene sì, perché il marchio che cerca sempre di stupire questa volta è riuscito nel suo intento facendo letteralmente sfilare 4 versioni Mini equipaggiate Ray Line, con la collaborazione della casa di moda Trussardi. Diffondendo il messaggio “play the fluo” la Mini non fa altro che arricchire la propria già vasta gamma cromatica con nuove tonalità, in esclusiva per il mercato italiano. Nonostante l’equipaggiamento Ray Line i prezzi rimangono invariati – anche perché oltre agli esterni dai colori sgargianti, gli specchietti in tinta e due placche identificative della gamma, nulla potrebbe giustificare una variazione del costo.
Altra casa automobilistica colpevole quanto la Mini di aver distolto l’attenzione dal Salone è la Citroën, che ha deciso di trasformare il quadrilatero della moda Milanese in una sorta di museo dedicato al marchio francese. La mostra d’auto “en plen air” ha visto esposti i cinque modelli che hanno fatto la storia della Citroën: partendo dall’auto popolare Type A, che giunse a un anno dalla fine della Grande Guerra per motorizzare l’Europa, il percorso termina in Piazzetta Croce Rossa con uno sguardo verso il futuro lanciato dalla Survolt. L’auto da corsa 100% elettrica rivoluziona i canoni sportivi e benché sia di per sé un mezzo molto affascinate, in questo caso aumenta la propria attrattiva facendo da tela per la pittrice Françoise Nielly. Nella versione “ArtCar” della Citroën Survolt, infatti, design dall’aspetto forte ma elegante si fonde con le tinte fluo e dai forti contasti caratteristici dell’artista; l’effetto ottenuto non convince proprio tutti tra il pubblico modaiolo di via Monte Napoleone, ma del resto, l’arte è del tutto soggettiva.
Anche quest’anno Hyundai si è aggiudicata il titolo di sponsor ufficiale di Brera Design District e Fuorisalone, dimostrandosi all’altezza del compito con la proposta di molteplici iniziative. Per la Design Week 2012 la casa di Seoul presenta al pubblico l’ambizioso progetto Hyundai Creative Lab: un laboratorio d’idee, di nuove proposte cariche d’innovazione aperto a tutti, professionisti e appassionati. L’invito è quello ad entrare nella Community online che permetterà, attraverso contest creativi, di sostenere il lavoro e la crescita dei giovani talenti italiani.  Per festeggiare l’iniziativa, la notte di venerdì si è tinta di blu in occasione dell’esclusivo party targato Hyundai. L’evento, che si è tenuto alle Officine del volo, una delle location più eleganti del Mad (Mecenate Area Design), ha visto protagoniste la buona musica e una lauta dose di Hyundai i 30, strategicamente posteggiate all’esterno.

 

Giorgio Merlino


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