Garantire ai giovani una proposta di lavoro entro 4 mesi dalla fine degli studi e dall’inizio della disoccupazione

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5 febbraio 2013

Il Parlamento europeo sostiene con forza l’iniziativa della Commissione intesa a proporre una raccomandazione del Consiglio relativa a programmi di garanzia per i giovani. Punto saliente della risoluzione, presentata dalla deputata Pervenche Berès, il principio che tutti i giovani cittadini dell’Ue fino all’età di 25 anni, nonché i giovani laureati con meno di 30 anni, ricevano un’offerta di buona qualità di impiego, proseguimento degli studi o tirocinio entro quattro mesi dall’inizio del periodo di disoccupazione o dal termine dell’istruzione formale. Una garanzia per i giovani contribuirebbe al conseguimento di tre degli obiettivi della strategia Europa 2020, in particolare che il 75% della popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni sia occupata, che i tassi di abbandono scolastico siano inferiori al 10% e che almeno 20 milioni di persone possano uscire da situazioni di povertà ed esclusione sociale.

In quanto giovane, sono ben lieta di poter lavorare all’approvazione di testi che riguardano la mia fascia di età. La situazione nei diversi Paesi, in particolare nel mio, è oggettivamente difficile. La politica fa fatica a mantenere la fiducia che si è conquistata, e i dati mostrano che la gente ha delle ragioni solidissime per chiedere a gran voce che la classe dirigente agisca velocemente per uscire da questa condizione. E questa risoluzione è un utile contributo perché è un passo nella direzione giusta. L’Europa, percepita come lontana, è invece vicina ai bisogni dei giovani. Stiamo correndo il rischio che la mia generazione giunga impreparata a gestire questa società, perché è rimasta per troppo tempo immobilizzata in condizioni che non ha determinato e non ha potuto determinare. E i danni rischiano di essere permanenti. Ho votato a favore di questa risoluzione nella speranza che si trasformi presto in un concreto aiuto a chi ha voglia di rimboccarsi le maniche. Nell’ottobre 2012 il tasso globale di disoccupazione globale nell’Ue (dati dell’ottobre 2012) è salito al 10,7%, circa 25 milioni di persone in cerca di lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 23,4% ossia circa 5 milioni. Circa 7,5 milioni di giovani con meno di 25 anni, inoltre, non studiano né cercano lavoro, il che comporta costi per l’Ue stimati intorno ai 53 miliardi di euro, corrispondenti all’1,2% del Pil dell’Ue.

Lara Comi