Fitness & Wellness

Generazione calcetto

staff
14 maggio 2012

In Italia il calcio è lo sport nazionale. Sempre più persone, e non solo giovani, si avvicinano o praticano assiduamente questa attività, tanto che  tra gli adulti si registra un vero e proprio boom deglli “over 30”. Il calcetto, inoltre, permette anche di passare una serata diversa con gli amici: proprio in questo periodo dell’anno è facile notare come i campi sportivi siano spesso pieni fino a tarda ora. Il gusto dello svago unito alla sana competitività sono la formula vincente di questo semplice sport che piace anche a chi non è necessariamente un appassionato.
Il fenomeno del calcetto è ormai una realtà consolidata in Italia con un giro d’affari molto alto: esistono addirittura siti internet che permettono di organizzare partire e tornei tra persone sconosciute, accomunate però dalla passione per lo sport.
Nato nelle scuole dell’Uruguay degli anni ’30 (forte del titolo mondiale appena vinto), il calcetto è stato presto conosciuto come una vera e propria disciplina: gli studenti erano soliti giocare sui campi da basket delle palestre, sfruttando al meglio gli spazi delle scuole, emulando i propri idoli del tempo. Oggi questo sport è diffuso in tutto il mondo ed è riconosciuto dalla FIFA.
Partire amatoriali, tornei, campionati sono alcune delle soluzioni che si possono trovare sui campi da calcetto che spopolano nelle nostre città. Esistono due tipi di calcetto: quello a 5 (riconosciuto dalla FIFA) e quello a 7, più simile al calcio a 11 considerata la differenza degli spazi.
Ma quali sono i suoi pregi e i suoi difetti? E come praticarlo al meglio, per divertirsi giocando in maniera saggia per prevenire i rischi di infortunio? Spazi ristretti, predominanza di scatti e cambi di direzione su un terreno dove non si ha una base d’appoggio ottimale possono rappresentare l’anticamera di una serie d’infortuni che spesso rischiano di verificarsi durante la partita.
Il consiglio è di fare sempre almeno 10 minuti di riscaldamento prima di iniziare a tirare calci sul campo e, durante la settimana, è preferibile andare in palestra almeno 2 volte per rinforzare la muscolatura degli arti inferiori; meglio ancora correre almeno un paio di volte alla settimana per almeno 30 minuti: in questo modo si migliora la resistenza aerobica ed è più semplice riuscire a giocare fino alla fine della partita.
Oggi l’erba sintetica di ultima generazione ha migliorato molto i terreni di gioco; basti pensare che prima della sua introduzione il calcetto veniva giocato sul cemento, complice di infortuni e stiramenti. Non resta che iscriversi a uno dei numerosi tornei estivi di calcetto…e buon divertimento!

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness & Benessere”
info@alessiorinelli.it